18/02/2014 - Primarie nel centrosinistra verso il «dopo-Martinelli»

Anche a Provaglio d´Iseo si faranno le primarie per designare la candidatura in vista delle elezioni comunali. Il Partito democratico provagliese nei giorni scorsi ha riunito in Sala civica i propri iscritti per discutere le strategie per le prossime amministrative, e questa è l´indicazione che è emersa.Ne è uscito un ragionamento che, come sintetizza Jacopo Baraldi, giovane segretario del circolo Pd, si caratterizza per la richiesta di primarie per la scelta del candidato della lista civica di centro sinistra.«Il Pd - sostiene Baraldi - ha approcciato il passaggio elettorale partendo dalle priorità, dai programmi, mettendo in risalto quei caratteri che dovrebbero definire il candidato sindaco. Tutto questo è inserito in un documento già sottoposto con esiti positivi alla Lista civica "Provaglio Provezze Fantecolo" nelle scorse settimane. Stiamo seguendo da protagonisti il percorso di avvicinamento della Lista civica alle elezioni. In questa ottica abbiamo deliberato una proposta di metodo che crediamo possa essere un´ occasione imperdibile, in questi tempi di forte allontanamento dei cittadini dall´impegno amministrativo e politico».In sostanza: «Proponiamo che si adotti il metodo delle primarie aperte qualora si evidenzino due o più disponibilità per il ruolo di candidato sindaco. Lo scopo di un partito - afferma Baraldi - è fare elaborazione politica e radicarsi nel tessuto sociale, affrontando questioni concrete. Per questo ci rivolgiamo alla Lista civica, consapevoli della diversità e nel rispetto dei ruoli e di rappresentarne una parte fondamentale».«Siamo convinti - conclude il segretario del Pd - che la nostra proposta abbia basi solide e di buon senso; questo strumento può essere un elemento di forte differenziazione rispetto alle altre compagini, e può favorire un nuovo ciclo politico, ora che il sindaco Giuseppina Martinelli completa i suoi due mandati, aprendosi alla società senza far venire meno la bontà del progetto politico». F.SCO.

Fonte: 
Bresciaoggi