21/01/2014 - Proai-Gölem, un nuovo direttivo per sogni che conquistino le vette

Dopo ben ventidue anni la storica manifestazione ha deciso di cambiare: il nuovo presidente è il provagliese Gianni Turra
È uno degli appuntamenti «in quota» più amati dai bresciani e non solo, oltre ad essere una delle maratone di montagna più classiche, riconosciuta tra le più dure, le più panoramiche e le più solidali: è la Proai-Gölem, seguita e promossa da un’associazione che ha il medesimo nome. E che, dopo oltre quattro lustri, ha deciso di cambiare qualcosa nel proprio organigramma. Dopo ventidue anni dalla nascita della corsa in montagna che fino a due anni fa era una gara agonistica di 30chilometri che si sviluppava da Provaglio d’Iseo fino alla vetta del Guglielmo, il 2014 ha visto una cambio del consiglio direttivo: al provagliese Renzo Gotti, anima e primo sostenitore della corsa, è succeduto quale presidente un altro provagliese doc, Gianni Turra. 
Il nuovo consiglio annovera anche Fabio Archetti come vicepresidente, Ivan Regenzi come segretario, Mario Bosio, Renzo Gotti, Fausto Pedretti e Massimo Archetti come consiglieri. La data della prossima «Maratona del Guglielmo», diventata tale l’anno scorso, con un allungamento del tragitto portato dai trenta ai canonici 42 chilometri e 195 metri, c’è già: l’appuntamento sarà domenica 8 giugno 2014. A breve sul sito www.maratonadelguglielmo. it saranno aperte le iscrizioni, visto che il numero massimo di partecipanti è di cinquecento. Vi sarà quindi la possibilità di iscrizione on line con quote differenziate e visione, in tempo reale, dei pettorali disponibili. Durante la gara ci sarà la rilevazione automatica dei tempi e dei passaggi con dotazione di microchip mentre per quanto riguarda il percorso sono al vaglio alcune modifiche che saranno comunicate quanto prima, ma che-ovviamente - non muteranno la distanza da percorrere. «Anche per il 2014 gli obiettivi rimangono gli stessi del passato- spiega il nuovo presidente Gianni Turra -, obiettivi che riguardano principalmente la solidarietà e la caratterizzazione della manifestazione quale "Una corsa per la vita". La Proai-Gölem infatti negli anni è riuscita a sostenere in Africa venticinque adozioni a distanza, che verranno mantenute e forse ampliate in altre zone del terzomondo. Lo scorso anno- continuaTurra - è stato inoltre finanziato, con i proventi della gara, un nuovo pozzo sempre in Africa giungendo al numero di sei pozzi realizzati in totale, ai quali vanno aggiunti una consistente sovvenzione per l’attivazione di un servizio sanitario di emergenza e trenta macchine da cucire». 
Tornando alla gara,come annunciato dallo stesso Turra, «tra le novità ci sarà un a maggior collaborazione con il Cai di Provaglio d’Iseo, cosa che non è mai mancata in realtà ma che verrà rafforzata proprio perché la Proai-Gölem è nata da un’idea portata avanti con costanza e convinzione proprio dalla sottosezione del Cai di Provaglio d’Iseo». 
Le altre caratteristiche peculiari della Proai-Gölem rimangono invece invariate: dal punto di vista tecnico, la corsa prevede un dislivello di 2.254 metri in salita e 1.700 in discesa; la partenza è da Piazza Portici, nel centro di Provaglio d’Iseo mentre l’arrivo, che fino a due anni fa era al rifugio Almici a 1.888 metri di quota, si terrà invece a Zone, dato l’incremento chilometrico per giungere alla distanza della maratona. I Comuni partecipanti alla manifestazione che è diventata ogni anno sempre più affollata, tra atleti, sostenitori, gruppi di Protezione civile e di alpini, sono quelli toccati dal sentiero n.290, il percorso del Cai che, attraverso le cime del lago d’Iseo, conduce fino al Monte Guglielmo. 
Veronica Massussi
Fonte: 
Giornale di Brescia