27/01/2014 L´incanto delle torbiere anche in bianco e nero

Il potere visivo delle immagini, la forza evocativa delle parole. Nel mezzo, oltre cento pagine per ricordarsi che - come suggerisce la citazione-manifesto di Aristotele nell´incipit del volume - «in tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso». E che spesso, viene da aggiungere, per goderne non serve andare a cercare mecche bucoliche chissà dove, ma basta affacciarsi alla finestra, abbandonandosi alla bellezza dei tesori che si hanno sotto casa o poco più in là.Ecco le sensazioni che gocciolano tra inchiostro e vedute agresti sfogliando il libro «Franciacorta, l´incanto delle torbiere» (pubblicato da Emozioni Franciacorta), dove una delle più straordinarie terre bresciane viene portata in palmo di mano attraverso la descrizione delle sue virtù, dei suoi vini e dei suoi prodotti autoctoni e naturalmente delle sue straordinarie bellezze paesaggistiche: partendo dalla riserva naturale delle torbiere, planando poi tutto d´un fiato dalle colline verdeggianti alle pendici del Sebino, senza glissare una panoramica tra viti, canneti, ninfee e memorie storiche.Merito dei suggestivi scatti in bianco e nero firmati dal fotografo napoletano Giacomo Rocco di Torrepadula, principale artefice di questo «viaggio» assieme al giornalista Adriano Baffelli, che ha invece curato i testi (tradotti in inglese e cinese).IL RISULTATO è un excursus ad alto tasso emozionale dove a parlare è soprattutto il territorio franciacortino: nella sua essenza più intima e affascinante, che oltre alle bollicine e alla mitologia del «brand» vitivinicolo sa regalare mille altre vibrazioni sensoriali. Elia Zupelli

Fonte: 
Bresciaoggi