IL FILO DELLA MEMORIA: BUONE PRASSI DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARCHITETTONICO DI PROVAGLIO D’ISEO.

Nel corso del 2016 il Comune di Provaglio d’Iseo ha partecipato al bando “Buone prassi di conservazione del patrimonio culturale” di Fondazione Cariplo con il progetto intitolato “Il filo della memoria: buone prassi di conservazione del patrimonio storico architettonico di Provaglio d’Iseo” riguardante il Santuario della Madonna del Corno, la chiesa di S. Rocco, la chiesa di San Bernardo, la Santella della Madonna della Caspa (detta il Santellone) e la chiesa della Madonna dell’Inquine.
Con questo progetto il Comune di Provaglio d’Iseo ha inteso fare propri i contenuti e lo spirito del Bando Cariplo passando dalle azioni urgenti ed estemporanee a una “buona prassi di conservazione” di lungo periodo del proprio patrimonio storico-architettonico:

  • approfondendo la conoscenza dei beni con rilievi, attività di diagnostica e monitoraggio;
  • realizzando gli interventi prioritari necessari per l’arresto del degrado;
  • elaborando un piano di conservazione che preveda una precisa calendarizzazione delle ispezioni e degli interventi di manutenzione.

Gli obiettivi generali sono quindi quelli di:

  • sviluppare un approccio sistemico alla conoscenza dei beni che definisca le priorità di intervento sui singoli beni analizzandoli in relazione al contesto nel quale si trovano in base ai seguenti parametri: la presenza di situazioni di degrado non differibili, l’intrinseco valore storicoarchitettonico, la localizzazione in posizione di particolare valore paesaggistico, la possibilità di migliorarne la fruibilità;
  •  sviluppare ed applicare un approccio gestionale e di prevenzione che abbia il vantaggio di evitare o, comunque, ridurre, ritardare e, in particolare, prevenire il degrado. L’approccio sistemico potrà portare ad una ottimizzazione degli interventi e ad una diminuzione dei costi degli interventi di manutenzione e restauro fino ad oggi eseguiti in emergenza.

La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Brescia ha dato un assenso generale al progetto condividendo sia le metodologie che le procedure. Comune di Provaglio d’Iseo Nello spirito di Fondazione Cariplo le azioni previste dal progetto prevedono anche il coinvolgimento di realtà locali, quali: studenti dell’Istituto per geometri di Iseo, il CAI Sezione di Provaglio e cittadini residenti a Provaglio d’Iseo. L’importo totale del progetto che coinvolge le cinque emergenze monumentali del Comune, unite da un percorso ideale di visita e valorizzazione, assomma a 202.500,00 euro. A luglio 2016 Fondazione Cariplo ha comunicato al Comune l’ottenimento del finanziamento di 85.000,00 euro. Durante il 2016 sono state concluse le opere sulla copertura della chiesa di San Bernardo e, come previsto dal progetto, in questi primi mesi del 2017 si è dato ufficiale avvio alle indagini diagnostiche presso il Santuario della Madonna del Corno. In particolare sono stati operati i seguenti interventi:

  • Esecuzione del rilievo topografico e architettonico del complesso con particolare attenzione alla rilevazione del quadro fessurativo e dello stato di conservazione delle orditure del tetto;
  • Esecuzione di prove resistografiche su tutte travature principali e secondarie della copertura al fine di valutare la capacità portante delle stesse;
  • Esecuzione di prove di pulitura delle tavelle in cotto del tetto allo scopo di verificare la possibilità di un eventuale recupero della decorazione del soffitto (sec. XVI). I primi risultati hanno evidenziato un assetto statico complessivo favorevole con l’unica necessità di inserire dei tiranti in acciaio in corrispondenza degli archi trasversi. Condizioni più gravi sono state invece riscontrate nella copertura dove lo stato di conservazione delle travi in legno è risultato scarso per la quasi totalità degli elementi strutturali. Le cause dell’accentuato degrado sono da ricercarsi principalmente nella consunzione del materiale per le infiltrazioni dell’acqua dal tetto e per l’attacco di insetti xilofagi. Sulla base di queste analisi iniziali verrà elaborato il progetto di consolidamento e ripristino della copertura che rappresenta sicuramente l’elemento di maggiore urgenza di intervento. Essendo il progetto biennale successivamente verranno presi in considerazione gli altri tre beni storici oggetto di studio costituiti dalla chiesa di San Rocco, posta nell’area del castello, il Santellone e la chiesa della Madonna dell’Inquine.
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