08/01/2014 Pop e rock, Brescia resta al top

La scena indie-rock bresciana archivia un 2013 senza segni di cedimento: anche nell´annata appena conclusa, la comunità musicale di Leonessa e dintorni si è distinta per un grado di elevatissima vitalità creativa, che ha attraversato non solo il cosiddetto panorama alternativo ma anche quello della moderna musica leggera. Da questo ambito sono del resto arrivati i brividi mediatici generati da Daniel Rays, che a marzo ha trionfato su Canale 5 nell´arena di «Italia´s Got Talent» imponendo la forza della sua voce sul campionario di arti varie solitamente proposto dal contest. Per il cantante di origini ghanesi, ma ormai a tutti gli effetti bresciano, si sono poi aperte ad aprile, anche le porte del mercato discografico con la pubblicazione, per Sony, di un ep d´esordio di sette pezzi. Dal piccolo schermo è diventato nazionale quest´autunno anche il caso di Roberta Pompa, che seppur per il breve arco di qualche puntata è riuscita a ritagliarsi uno spazio per andare a competere sul ring di X-Factor. Al talent di Sky 1 si son fatti largo anche il rastaman di Calvisano Galup e la coppia hip-hop formata da Mr Rain e Osso, arrivati alla soglia delle semifinali con gli home visit. In tema invece di concorsi squisitamente locali, si è registrato il ritorno dello storico Deskomusic, oltre al consolidamento del Festival di Ghedi (il cui team organizzativo ha riproposto a maggio anche l´happening benefico di "Donne Incanto" con superstar Patty Pravo) e di quello di Botticino. Niente da fare per i giovani a Sanremo 2014: nelle ultime settimane ci hanno provato Paletti, Alessandro Sipolo, Edipo e Jury Maglioro, scelti fra i 60 semifinalisti di Sanremo Giovani, oltre a Stefano Gelmini ed Olivia Thissen con Area Sanremo ma nessuno di loro è riuscito ad entrare nella rosa dei magnifici otto. E a proposito di Gelmini, per lui ad inizio anno c´è stata anche la soddisfazione dell´esordio con l´ep «Un uomo in mare» prodotto da Caffè & Cioccolato.La Leonessa ha potuto consolarsi con una serie di rilevanti successi in altri territori: come ad esempio il primo posto conquistato nella classifica hip-hop di iTunes dai Fratelli Quintale, che sembrano oggi i più pepati rappresentanti del rap «made in Bs», o come l´inserimento nella compilation nazionale Hitmania 2014 di due brani rap in dialetto bresciano di Dellino Farmer, che continua con profitto la sua lotta per l´affermazione anche in questo particolare ambito stilistico del vernacolo locale.L´hip-hop bresciano ha definitivamente preso quota anche con un rapper-filosofo come Resho ed il suo nuovo album «Something left vol 2», a dimostrazione che Brescia non è certo estranea alle dinamiche del sound oggi in assoluto più amato dalle nuove generazioni di italiani. E da Brescia sono arrivati, targati Time Records, alcuni dei successi discografici più gettonati dell´anno: su tutti «You will never know» della tenebrosa Imany. Per non parlare dei brani firmati da Andrea Amati per Nek ed Annalisa.Anche la produzione discografica si è mantenuta abbondante: il 2013 è cominciato con il nuovo, eccellente album dei Giuradei, uscito per Picicca a fine gennaio, e nel corso dei successivi mesi ha dato alla luce gli esordi dei già citati Sipolo e Paletti («Eppur bisogna andare» e «Ergo Sum», rispettivamente), oltre al primo album in italiano di Fabio Dondelli degli Annie Hall con lo pseudonimo de Il Sindaco.Sempre in ambito cantautorale, belle sorprese sono arrivate da Paolo Cattaneo («La luce nelle nuvole»), Campetty («La raccolta dei singoli»), Angela Kinczly («La visita»), ma anche da Daniele Gozzetti, che con l´instant song «Pcb» ha denunciato l´emergenza ambientale di cui è vittima la città, e da Andrea Romano che quest´anno ha preferito limitarsi a due singoli, «Sintetica» e «Icaro». Sul fronte più puramente rock, il 2013 è stato l´anno della tournèe americana dei Plan De Fuga, che a settembre hanno portato un po´ di «made in Bs» negli Usa, ma anche di ritorni eccellenti come quelli dei Marydolls («La calma»), o dei punkettari L´Invasione degli Omini Verdi («Il banco piange»), per non parlare dell´esordio springsteeniano di uno dei gemelli del gol Antonio Filippini & The Stalkers. E come non ricordare le suggestioni indie di Nana Bang, French Wine Coca, Speedliner, Il Registratore, Jules Not Jude, l´elettronica dei TwoMonkeys e Pink Holy Days, l´ambient di Francesco Berta che ha pubblicato il suo «Journey» per un´etichetta berlinese. Non è mancata la Brèsa Music che ha visto i ritorni di Luf («Mat e Famat») e Piergiorgio Cinelli («Pitoto»), mentre a fine anno si son fatte strada due compilation di alto profilo come «Camuniarama» (dedicata alla fertilissima scena camuna) e «Strummerville» (tributo bresciano al mito Joe Strummer). È sndato forte anche il singolo estivo di Franceska «Ci vediamo in spiaggia» Il tutto mentre son rinati in città due locali importanti come la Nave di Harlock e il Colony, tempio del metal, assicurando la presenza di due palchi importanti per sostenere la scena. A fine anno è anche arrivata la notizia del ritorno di Omar Pedrini sul mercato con il nuovo singolo. Claudio Andrizzi

 
Fonte: 
Bresciaoggi