25/02/2014 Bambini in sella per reagire alla disabilità

Dal 4 marzo la Comunità montana del Sebino ripropone l’ippoterapia
«I genitori sono pregati di lasciare i propri figli a contatto con gli animali, con la supervisione degli esperti, senza interferenze per due ore»: è questo l’invito rivolto dall’équipe che si occupa della riabilitazione attraverso il cavallo a chi accompagna i minori disabili alle sedute di ippoterapia. Ogni incertezza viene presto superata: una volta in sella il soggetto cambia, le emozioni anche. L’obiettivo principale creare benessere al bambino con disabilità e la Comunità Montana del Sebino ha scelto, per raggiungere lo scopo, la riabilitazione ... in sella. Per l ’Ente sovraccomunale l’ippoterapia non è una novità, visto che per tre anni ha portato avanti il progetto in un maneggio sul Sebino: i risultati sugli utenti, che sono - come detto - minori con problemi psico-fisici sono sempre stati ottimi, a conferma di quanto il rapporto tra bambino ed animale sia terapeutico. Ora, sia per continuare ma anche ampliare il raggio d’azione, il progetto speciale, giunto alla quarta edizione,ha cambiato sede, scegliendo una fattoria didattica ed ha potenziato la frequenza aggiungendo tra i beneficiari non solo i residenti dei suoi Comuni associati(Zone, Sale Marasino, Sulzano, Monte Isola, Marone e Monticelli Brusati) ma anche quelli del distretto 5 Sebino, quindi Iseo, Provaglio, Paderno e Passirano.I minori che si recano all’azienda Agricola Dosso Badino di Monticelli Brusati sono tredici e cominceranno martedì 4 marzo il nuovo ciclo di riabilitazione, allargata anche ad altri animali della fattoria. Il nuovo progetto è stato battezzato «A cavallo nella fattoria» e prevede che i bambini, suddivisi in due gruppi, uno di sei componenti ed uno di sette, ogni martedì e giovedì si rechino al Dosso Badino per trascorrervi due ore a contatto con gli animali. In primis il cavallo, sul quale salgono tutti,a turno,condotti nel quadrato da esperti terapisti; nel frattempo gli altri ragazzi (con un’età compresa tra i sei ed i tredici anni) si dedicano alla cura ed alla conoscenza degli altri «inquilini» della fattoria.«È stato deciso di prorogare il progetto speciale perché c’è stata una grande richiesta da parte dei genitori, visto che i bambini traggono un grande beneficio dal rapporto con il cavallo - spiega il direttore della Comunità montana Gloria Rolfi -. Inoltre, con uno sforzo economico sia dell’Ente sia dei Comuni partecipanti, siamo riusciti a non far pagare nulla alle famiglie, se non la sola assicurazione ». Chi è esperto della riabilitazione per mezzo del cavallo conferma che l’animale stimola nella persona una serie di intense emozioni e reazioni psicologiche; inoltre l’utente deve essere pronto e sollecito a capire il comportamento dell’animale e comunicare con lui, perché l’animale non scende a compromessi. L’équipe del progetto è costituita da uno psicologo dell’Asl, da due terapistedella riabilitazione attraverso l’ippoterapia, del circolo ippico Wakinyan Ranch di Losine, due assistenti ad personam e dalle due titolari del Dosso Badino, Carola edAlessandra Morandi: sono loro che si occupano dei tredici bambini, delle loro emozioni e e dei progressi, continuamente confermati e in programma fino alla fine di maggio di quest’anno.
Veronica Massussi
Fonte: 
Giornale di Brescia