28/02/2014 La Bottega solidale chiede aiuto

La struttura ospitata a Casa Panella fa appello alla generosità dei privati per conservare i propri fondi e aumentare i pacchi alimentari da distribuire.
Le scorte del banco alimentare stanno finendo e le famiglie in difficoltà sono sempre più numerose. L’analisi dei bisogni del territorio del Distretto 5Sebino(che comprende i Comuni di Iseo, Corte Franca, Marone, Monte Isola, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Passirano, Provaglio d’Iseo, Sale Marasino, Sulzano e Zone) è proposta dal direttore della Fondazione Guerini di Iseo,Giovanni Marchetti,una delle associazioni che quattro mesi fa ha costituito la «Bottega solidale», realtà che riceve e dona generi alimentari, per bambini, prodotti per l’igiene personale, per la casa e mobili usati. Insieme alla Guerini, a dar vita al progetto, concretizzatosi lo scorso ottobre in uno spazio nella Casa Panella di Iseo e alla rete con i servizi sociali di dieci Comuni del Distretto (sono rimasti fuori volontariamente Paratico e Paderno) sono l’associazione La Manica e Madre Terra. «Il fondo di 30mila euro costituito presso Fondazione Comunità Bresciana per dare inizio alla Bottega solidale, è ancora pressoché intatto – continua Marchetti -: fino ad oggi abbiamo ricevuto molte donazioni, soprattutto da Italmark e dal Mercato Ortofrutticolo di Brescia,da privati e dalle scuole del territorio.Ciò che ci preme è che l’apporto esterno continui a lungo perché se dovessimo cominciare a usare le nostre risorse in capo ad un anno le avremmo esaurite.La Bottega solidale si sostiene con gesti di solidarietà e donazioni». Ogni settimana, fino ad oggi, la Bottega solidale è riuscita a preparare e distribuire trenta cassette (quindi a soddisfare trenta famiglie indicate dagli assistenti sociali dei dieci Comuni, a rotazione) movimentando 300 chilogrammi di beni alimentari. La distribuzione avviene ogni giovedì dalle 14.30 alle 17.30 a casa Panella, in via Duomo a Iseo.«Una cassetta pesa almeno dieci chilogrammi - continua la referente di Madre Terra - e ogni giovedì arrivano i volontari della distribuzione e le stesse famiglie che usufruiscono del servizio che a loro volta si fanno volontarie nell’aiuto perché lo spirito è questo: coinvolgere per non far sentire soli coloro che hanno bisogno, integrare e collaborare, aiutare per essere aiutati».Per continuare il progetto Bottega solidale ha bisogno di divulgazione,comunicazione e molta solidarietà che verrà ricercata all’interno delle scuole ed anche presso i privati cittadini.Veronica Massussi
Fonte: 
Giornale di Brescia