28/02/2014 Erogazione del gas: la provincia di Brescia si fa in cinque.

Tanti sono infatti gli Atem(Ambiti territoriali dei metanodotti) ovvero gli organismi che, sulla base di un decreto ministeriale del 18 ottobre 2011, dovranno governare il passaggio ad una rinnovata gestione del gas a livello locale. Il nostro territorio provinciale prevede appunto cinque ambiti.Uno dei quali - Brescia 3 -vede al timone proprio la città, con il supporto di un Comitato ristretto di cinque elementi. Ieri mattina, nel salone Vanvitelliano, i rappresentanti dei 37 Municipi che afferiscono all’Atem «Città e Impianto di Brescia» hanno sottoscritto l’accordo che affida proprio al Comune capoluogo il ruolo cruciale di «stazione appaltante».Toccherà quindi alla Loggia indire il bando di gara che individuerà il nuovo distributore del gas su tutti i territori che aderiscono all’Ambito. E a quel punto un unico gestore si occuperà di fornire il servizio in tutti i Comuni inseriti nell’Atem, da Nuvolera a Sulzano. Il processo, però, non si completerà a breve. I termini perentori perla pubblicazione del bando sono infatti fissati all’11 novembre 2015. Successivamente si conosceranno i nomi delle società interessante a prendersi in carico il servizio, con un contratto che avrà una durata di 12 anni. Prima di allora,e già nei prossimi mesi, dovrà essere predisposto un ampio lavoro sul territorio. L’Atem Brescia 3, in collaborazione con Anci Lombardia, metterà in campo un capillare censimento della rete, lunga oltre 1.800 chilometri. Che ad oggi è più frammentata che mai. Si tratterà di analizzare lo stato di salute degli impianti, ma anche di visionare i contratti in essere o in scadenza, le eventuali convenzioni fra Comuni ed enti di distribuzione e i titoli di proprietà delle tubature. Da prendere in esame anche i «casi speciali »: basti pensare a Monte Isola, unico caso di paese non metanizzato. Un lavoro impegnativo. Che, di fatto, sarà replicato in tutti e cinque gli Atem della provincia di Brescia, che non potranno farsi trovare impreparati alla scadenza del 2015. L’iter più avanzato è quello relativo all’Ambito Nord - Ovest, che comprende Valcamonica e Valtrompia. Già nei mesi scorsi, infatti, la Comunità montana di Valle Camonica si era assunta il ruolo di «soggetto appaltante», per conto di 54 municipi fra cui l’extra territoriale Aprica. A gennaio era invece toccato all’Ovest: i 34 Comuni dell’Atem 4 - area delimitata da Palazzolo, Ghedi, Orzinuovi e Leno - hanno delegato le pratiche del bando a Manerbio e Verolanuova. A conti fatti la partita rimane aperta per l’Atem2(Nord- Est),che comprende sostanzialmente l’area valsabbina; e l’Atem 5 (Sud - Est), che dalla Bassa al Garda allunga le sue propaggini anche sui Municipi mantovani di Casalmoro e Casalromano e sul cremonese Volongo. Per loro il procedimento di individuazione della stazione appaltante dovrà chiudersi entro la fine dell’anno (presumibilmente a giugno e dicembre), per dare avvio entro i tempi stabiliti a tutti gli adempimenti necessari alla pubblicazione del bando. E a quel punto, cosa succederà? Tutti gli scenari, al momento, restano aperti. È possibile immaginare che,una volta che la carte saranno in tavola, se la giocheranno i colossi dell’energia. Quel che invece è già certo è che,laddove i singoli Comuni abbiano recentemente provveduto ad assegnare, tramite gara, il servizio, sarà necessario attendere la scadenza del contratto primadi aderire alla gestione di Ambito. Una situazione, questa, più diffusa di quanto si pensi. Solo a giochi fatti - e dovranno passare un paio d’anni - sarà possibile valutare gli effetti sulla bolletta dei bresciani. Auspicando che questa riorganizzazione territoriale non debba coicidere con un ritocco economico infelicemente al rialzo.Ilaria RossiBRESCIA3(Città e impianto di Brescia)Adro, Bedizzole, Borgosatollo, Botticino, BRESCIA, Calcinato, Calvagese d. Riviera, Capriolo, Castegnato, Castenedolo, Cazzago S.M., Cellatica, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Marone, Mazzano, Monte Isola, Monticelli Brusati, Muscoline, Nuvolento, Nuvolera, Ome, Paderno F., Paitone, Paratico, Passirano,Prevalle, Provaglio d’Iseo, Rezzato, Rodengo S., Rovato, Sale Marasino, Serle, Sulzano, Zone

Fonte: 
Giornale di Brescia