Procedimenti Servizi Sociali

In questo capitolo sono trattati i problemi inerenti l'adozione e l'assistenza ai minori.

Che cosa è l'adozione?
È il provvedimento con il quale il Tribunale per i Minorenni tronca definitivamente il vincolo tra il minore e la sua famiglia di origine e ne costituisce uno nuovo con i genitori adottivi.

"Si può adottare un minore straniero?
Sì. L'adozione internazionale è permessa alle stesse condizioni dell'adozione di minori italiani.

Quale è il primo atto da fare?
La coppia aspirante all'adozione di un minore straniero deve presentare domanda al Tribunale per i Minorenni del luogo di residenza e chiedere la dichiarazione di idoneità. La valutazione dell'idoneità è compiuta con particolare attenzione all'attitudine della coppia ad accogliere un minore straniero.

Una volta ottenuta l'idoneità dal Tribunale per i Minorenni, quale è la procedura per l'adozione internazionale?
La coppia dichiarata idonea deve ottenere, dalla competente autorità del Paese di appartenenza del minore, un provvedimento di adozione o di affidamento a scopo di adozione. Il Consolato italiano del luogo controlla la legittimità del provvedimento. A questo punto il minore straniero può entrare in Italia. Il procedimento prosegue dinanzi al Tribunale per i Minorenni per concludersi con l'adozione, dopo un periodo di affidamento preadottivo.

"Che cosa occorre fare se nel Paese di origine del minore non è possibile ottenere un provvedimento di adozione o di affidamento?
I coniugi possono chiedere al Ministero degli Esteri l'autorizzazione per l'ingresso del minore in Italia, dopo aver ottenuto l'autorizzazione all'espatrio del minore a scopo di adozione, concessa dall'autorità del Paese di origine. Una volta che il minore è in Italia, il Tribunale per i Minorenni dispone l'affidamento preadottivo.

Chi si occupa del reperimento del minore straniero e delle pratiche nel paese di origine?
I coniugi direttamente o gli Enti o organismi autorizzati.

Quali sono gli effetti dell'adozione per il minore straniero?
Diventa figlio legittimo dei genitori adottivi, ne assume il cognome e acquista la cittadinanza italiana.

Se il periodo di affidamento preadottivo non ha buon esito, il minore straniero viene rimpatriato?
No. Dal momento dell'ingresso in Italia si applica al minore la legge italiana. È considerato, pertanto, in stato di abbandono e dato in adozione a un'altra famiglia.

Che cosa accade nell'ipotesi di ingresso irregolare di minori stranieri in Italia?
I minori sono respinti alla frontiera e rimpatriati a spese di chi ha cercato di introdurli clandestinamente in Italia. Ogni ingresso di stranieri minori di 14 anni che appaia sospetto è segnalato al Tribunale per i Minorenni.

Quali sono le responsabilità di chi introduce o accoglie illegalmente un minore straniero in Italia?
Commette reato sia chi introduce il minore a scopo di lucro, perché sia definitivamente affidato a cittadini italiani, sia chi lo accoglie in affidamento definitivo. Le persone condannate per tali reati non possono più avere minori in affidamento o in adozione.

Quando e come è possibile l'adozione di maggiorenni?
L'adozione di maggiorenni, detta anche ordinaria, è permessa a persone singole o a coniugi che abbiano compiuto 35 anni ed abbiano almeno 18 anni più dell'adottando.
La competenza è del Tribunale Civile che verifica se vi è il consenso di entrambe le parti e se l'adozione conviene all'adottando.
Per il procedimento è necessaria l'assistenza legale.

Quali sono gli effetti dell'adozione di un maggiorenne?
Il figlio adottivo è equiparato ai figli legittimi, anche ai fini della successione e aggiunge al proprio cognome quello del genitore adottante.
Conserva però il vincolo con la famiglia di origine con tutti i conseguenti diritti e doveri.

Tutte le informazioni che riguardano la strada dell'adozione di un bambino straniero, la normativa, la modulistica da preparare sono reperibili all'indirizzo:

http://www.commissioneadozioni.it

della Presidenza del Consiglio dei Ministri

"Che cosa è l'adozione?
È il provvedimento con il quale il Tribunale per i Minorenni tronca definitivamente il vincolo tra il minore e la sua famiglia di origine e ne costituisce uno nuovo con i genitori adottivi.

"È possibile adottare un maggiorenne?
Sì. Le condizioni di adottabilità e le sue conseguenze sono riportate nell'ultima parte di questo capitolo.

"Quando il minore è dichiarato adottabile?
Lo dichiara il Tribunale per i Minorenni quando il minore è in stato di abbandono, privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi (nonni, zii, fratelli maggiori) a meno che la privazione sia temporanea e dovuta ad impedimenti di forza maggiore.

"Il minore che è stato affidato ad un Istituto o in affidamento familiare, può essere dichiarato adottabile?
Sì, nel caso che la famiglia di origine non mantenga stretti contatti con il bambino e un valido rapporto affettivo ed educativo.

"Come si svolge il procedimento di adottabilità?
Il Tribunale per i Minorenni, di propria iniziativa oppure su segnalazione di chiunque sia venuto a conoscenza dello stato di abbandono di un minore, convoca e ascolta genitori e parenti, compie accertamenti sull'ambiente in cui vive il bambino e sulle sue condizioni. Può pronunciare provvedimenti d'urgenza, disporre l'allontanamento del minore da casa, sospendere i suoi rapporti con i genitori e nominare un tutore. Se verifica lo stato di abbandono, il Tribunale dichiara l'adottabilità del minore.

"I genitori, durante questo procedimento, hanno bisogno di un avvocato?
Non è necessario, ma è consigliabile, perché sono in gioco questioni molto delicate. Chi non può permettersi un avvocato può chiedere l'assistenza gratuita (vedere capitolo Accesso alla giustizia e assistenza legale).

"Quali diritti hanno i genitori naturali che non hanno riconosciuto il figlio, quando quest'ultimo viene dichiarato adottabile?
Hanno diritto ad una breve sospensione del procedimento per provvedere al riconoscimento e, successivamente, possono intervenire a tutti gli effetti.

"Se il genitore non ha compiuto 16 anni e quindi non può riconoscere il figlio che cosa succede?
Il Tribunale rinvia il procedimento di adozione fino a che il genitore non abbia compiuto 16 anni.

"In che modo si cerca di modificare la situazione familiare del minore, che è alla base del suo stato di abbandono, per evitare che sia dichiarato adottabile?
Il servizio sociale locale ha il compito di intervenire in sostegno della famiglia, per aiutarla a superare le cause di forza maggiore che impediscono l'assistenza al minore. Inoltre il Tribunale può stabilire le regole di comportamento alle quali i genitori o i parenti dovranno attenersi nei confronti del minore.
Sia il rifiuto ingiustificato delle misure di sostegno offerte dal servizio sociale, sia il mancato rispetto delle prescrizioni del Tribunale, influiscono negativamente sulla valutazione della famiglia d'origine.

"Ci si può opporre alla dichiarazione di adottabilità?
Sì, entro 30 giorni dalla notificazione del relativo provvedimento. L'assistenza di un avvocato è indispensabile. Chi non è in grado di permettersela può richiedere l'assistenza legale gratuita (vedere capitolo Accesso alla giustizia e assistenza legale).

"Quali requisiti occorrono per adottare un minore?
Possono aspirare all'adozione i coniugi sposati da almeno 3 anni e non separati neanche di fatto.
Essi devono possedere la capacità, l'attitudine e la disponibilità ad allevare, educare e istruire i minori che intendono adottare e devono avere i mezzi economici sufficienti per mantenerli.

"Esistono anche limiti di età?
Sì, tra chi vuole adottare e l'adottato deve esserci una differenza di età contenuta fra un minimo di 18 anni e un massimo di 40; di conseguenza la richiesta può essere avanzata da coniugi che abbiano un'età compresa tra i 19 e i 57 anni. Il limite massimo viene applicato con una certa elasticità, tenuto conto dell'interesse del minore da adottare.

"A chi si presenta la domanda di adozione?
A un Tribunale per i Minorenni o a più di uno, dandone comunicazione. La domanda non accolta entro 2 anni perde efficacia, ma può essere ripresentata.

"In che modo il Tribunale accerta l'idoneità della famiglia adottante?
Il Tribunale, avvalendosi del servizio sociale locale, dispone indagini sulla coppia sotto ogni profilo (condizioni personali, economiche, salute, ambiente, ecc.) e in particolare sui motivi che la spingono ad adottare.

"Come avviene l'abbinamento tra famiglia e minore?
Il Tribunale sceglie tra le coppie quella ritenuta più adatta ad accogliere il minore da dare in adozione.

"Se la domanda di adozione viene accolta, che cosa avviene?
Il minore viene dato alla famiglia in affidamento preadottivo.

"Che cosa è l'affidamento preadottivo?
È un primo periodo di inserimento del minore nella famiglia prescelta, per verificare se l'adozione può avere esito positivo.

"Quanto può durare?
Un anno, ma può essere prorogato poi di un altro anno o revocato se sorgono gravi difficoltà di convivenza.

"Quando diventa definitiva l'adozione?
Al termine del periodo preadottivo, con dichiarazione del Tribunale.

"Se durante il periodo di preadozione i due coniugi si separano o uno dei due muore o diventa incapace, il procedimento di adozione continua?
Sì.

"La volontà del minore adottato, dopo il periodo di preadozione, influisce sulla decisione definitiva del Tribunale?
Sì. Prima di pronunciare l'adozione, il Tribunale accerta la volontà del minore riguardo all'adozione definitiva, attribuendo ad essa un peso crescente in relazione alla sua età, fino a chiedere il suo consenso se ha compiuto i 14 anni.

"Quali sono le conseguenze dell'adozione per il figlio adottato?
Il figlio adottato diventa figlio legittimo dei genitori adottivi, con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono e ne assume il cognome.
Tutti i diritti e i doveri nei confronti della famiglia di origine cessano, tranne gli impedimenti al matrimonio per vincoli di parentela.

"Che cosa succede a chi viola le norme sull'adozione?
La violazione è soggetta a sanzioni penali. In particolare, costituisce reato l'affidamento definitivo del minore a terze persone, l'espatrio non autorizzato di un minore a scopo di adozione all'estero, il commercio di minori e l'intermediazione a scopo di affidamento definitivo a terzi.

"Il minorenne può restare nella famiglia in cui è stato inserito irregolarmente, se si trova bene e vive in condizioni idonee?
No. In nessun caso.

"Un coniuge, sposando una persona che ha un figlio minore, può adottare quest'ultimo?
Sì, purché realizzi l'interesse del minore.

"Un minore orfano di entrambi i genitori può essere adottato dai parenti?
Sì, con l'adozione particolare.

"Ci sono altri casi di adozione particolare?
Un minore orfano di tutti e due i genitori può essere adottato da persone legate a lui da intensi legami esistenti da tempo.

"Quali sono i requisiti per l'adozione nei casi particolari?
Una differenza di età di almeno 18 anni, mentre non vi sono limiti massimi di età. L'adozione in questo caso è consentita anche a persone non coniugate.

"Si può adottare un minore straniero?
Sì. L'adozione internazionale è permessa alle stesse condizioni dell'adozione di minori italiani.

"Quale è il primo atto da fare?
La coppia aspirante all'adozione di un minore straniero deve presentare domanda al Tribunale per i Minorenni del luogo di residenza e chiedere la dichiarazione di idoneità. La valutazione dell'idoneità è compiuta con particolare attenzione all'attitudine della coppia ad accogliere un minore straniero.

"Una volta ottenuta l'idoneità dal Tribunale per i Minorenni, quale è la procedura per l'adozione internazionale?
La coppia dichiarata idonea deve ottenere, dalla competente autorità del Paese di appartenenza del minore, un provvedimento di adozione o di affidamento a scopo di adozione. Il Consolato italiano del luogo controlla la legittimità del provvedimento. A questo punto il minore straniero può entrare in Italia. Il procedimento prosegue dinanzi al Tribunale per i Minorenni per concludersi con l'adozione, dopo un periodo di affidamento preadottivo.

"Che cosa occorre fare se nel Paese di origine del minore non è possibile ottenere un provvedimento di adozione o di affidamento?
I coniugi possono chiedere al Ministero degli Esteri l'autorizzazione per l'ingresso del minore in Italia, dopo aver ottenuto l'autorizzazione all'espatrio del minore a scopo di adozione, concessa dall'autorità del Paese di origine. Una volta che il minore è in Italia, il Tribunale per i Minorenni dispone l'affidamento preadottivo.

"Chi si occupa del reperimento del minore straniero e delle pratiche nel paese di origine?
I coniugi direttamente o gli Enti o organismi autorizzati.

"Quali sono gli effetti dell'adozione per il minore straniero?
Diventa figlio legittimo dei genitori adottivi, ne assume il cognome e acquista la cittadinanza italiana.

"Se il periodo di affidamento preadottivo non ha buon esito, il minore straniero viene rimpatriato?
No. Dal momento dell'ingresso in Italia si applica al minore la legge italiana. È considerato, pertanto, in stato di abbandono e dato in adozione a un'altra famiglia.

"Che cosa accade nell'ipotesi di ingresso irregolare di minori stranieri in Italia?
I minori sono respinti alla frontiera e rimpatriati a spese di chi ha cercato di introdurli clandestinamente in Italia. Ogni ingresso di stranieri minori di 14 anni che appaia sospetto è segnalato al Tribunale per i Minorenni

"Quali sono le responsabilità di chi introduce o accoglie illegalmente un minore straniero in Italia?
Commette reato sia chi introduce il minore a scopo di lucro, perché sia definitivamente affidato a cittadini italiani, sia chi lo accoglie in affidamento definitivo. Le persone condannate per tali reati non possono più avere minori in affidamento o in adozione.

Quando e come è possibile l'adozione di maggiorenni?
L'adozione di maggiorenni, detta anche ordinaria, è permessa a persone singole o a coniugi che abbiano compiuto 35 anni ed abbiano almeno 18 anni più dell'adottando.
La competenza è del Tribunale Civile che verifica se vi è il consenso di entrambe le parti e se l'adozione conviene all'adottando.
Per il procedimento è necessaria l'assistenza legale.

"Quali sono gli effetti dell'adozione di un maggiorenne?
Il figlio adottivo è equiparato ai figli legittimi, anche ai fini della successione e aggiunge al proprio cognome quello del genitore adottante.
Conserva però il vincolo con la famiglia di origine con tutti i conseguenti diritti e doveri.

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Ulteriori informazioni riguardanti la normativa di riferimento e cioè:

sono reperibili all'indirizzo:

del Ministero della Giustizia

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Con procedure analoghe al ricovero in case di risposo, si svolge il servizio di frequenza al centro diurno integrato presso la struttura di Rodengo Saiano.

Il C.D.I. è un servizio semiresidenziale rivolto a persone anziane non autosufficienti o a rischio di perdita dell'autonomia, che esprimono bisogni socio-sanitari difficilmente gestibili a domicilio, ma non ancora di entità tale da richiedere il ricovero in una residenza sanitaria.

FINALITÀ
- ritardare il più possibile il ricovero di persone non autosufficienti parziali, garantendo loro forme di sostegno non attivabili a domicilio;
- sostenere adeguatamente la famiglia nella gestione degli anziani non autosufficienti;
- offrire in regime di ricovero diurno tutte le prestazioni socioassistenziali e sanitarie normalmente erogate dalla residenza sanitaria assistenziale.

MODALITÀ DI ACCESSO
La richiesta può essere inoltrata dall'interessato o da un suo famigliare alla segreteria della Residenza per Anziani "Tilde e Luigi Colosio di Rodengo Saiano" compilando l'apposito modulo disponibile presso l'Ufficio Servizi Sociali del Comune.

ORARI DI APERTURA
Il C.D.I. può ospitare 10 persone in una fascia compresa tra le 8.00 e le 17.00 per 5 giorni la settimana dal Lunedì al Venerdì per tutto l'arco dell'anno.

RETTA
Per l'orario attualemtne previsto, la retta giornaliera ammonta a Euro 19.84, già comprensiva di Iva.

SERVIZI OFFERTI
Servizi alla Persona:
Bagno Assistito;
Barbiere e Parrucchiere ( a pagamento);
Pedicure ( a pagamento);
Aiuto e sorveglianza nelle attività della vita quotidiana;
Somministrazione prima colazione, pranzo e merenda.

Servizi Sanitari e Riabilitativi:
Valutazione e controllo medico;
Valutazione e controllo fisiatrico;
Controllo dei parametri vitali;
Trattamenti farmacologici e medicazioni;
Trattamenti di riabilitazione e riattivazione.

Servizio di Animazione e Socializzazione:
Attività preventive per rallentare il decadimento fisico-mentale;
Attività riabilitative per recuperare condizioni di autosufficienza psico-fisica;
Attività ludico-ricreative.

L'Amministrazione Comunale ha stipulato una convenzione con la Comunità alloggio F.lli Felini e Bianchi per l'integrazione delle rette dei ricoverati residenti a Provaglio d'Iseo.

L'integrazione della retta dei ricoverati è subordinata alla valutazione del Servizio Sociale comunale relativa all'idoneità dell'intervento e alla sussistenza del bisogno ed è effettuata in base all'Isee ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Ogni anno viene aperto un bando di distretto per l'assegnazione del buono sociale il cui ammontare quest'anno era di € 200,00 mensili. L'obiettivo del buono è quello di sostenere il lavoro offerto dai parenti per l'accudimento degli anziani in possesso di invalidità, all'interno della loro rete famigliare e rimandare il più possibile l'inserimento in case di riposo.

La domanda si presenta ogni anno a gennaio in base al bando che ne definisce i requisiti di ammissibilità.

Il Comune di Provaglio d'Iseo attraverso il Responsabile del Servizio Sociale autorizza l'ammissione in strutture protette pubbliche e/o convenzionate o Istituti.

L'autorizzazione deve essere preventiva all'effettuazione del ricovero medesimo salvo casi di comprovata urgenza. L'ammissione in struttura con retta a totale o parziale carico dell'Amministrazione Comunale deve essere autorizzata sulla base delle condizioni economiche e sociali del soggetto interessato e dei parenti tenuti al concorso del pagamento della retta per il mantenimento del congiunto in struttura (coniuge, figli, genitori).

L'ammissione in struttura protetta deve essere autorizzata come soluzione limite una volta esperita la reale impossibilità di mantenere il cittadino nel suo ambiente di vita, sia con gli strumenti offerti nell'ambito dell'assistenza comunale ( telesoccorso, S.A.D.), sia attraverso il supporto di agenzie e reti informali presenti sul territorio.

L'autorizzazione al ricovero va quindi valutata dall'ufficio dei Servizi Sociali che invia la documentazione all'ASL per l'inserimento in graduatoria.

I cittadini- ospitati in una struttura protetta, con retta interamente a carico del Comune, hanno l'obbligo di contribuire al proprio mantenimento, in ragione del loro reddito, mediante il versamento dei loro proventi, di qualsiasi natura, salvo una quota mensile lasciata a disposizione delle spese personali, assicurando comunque all'utente la disponibilità di una quota per le spese personali.

I familiari tenuti alla partecipazione del pagamento della retta per il mantenimento del congiunto ricoverato vengono individuati nel seguente modo: coniuge, figli, genitori, generi e nuore, suocero suocera, fratelli, sorelle e il donatario di cui all' Art. 433 del Codice Civile.

RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE (R.S.A.)

Per i residenti a Provaglio d'Iseo è possibile effettuare domanda anche all'R.S.A. di Rodengo Saiano in quanto l'amministrazione attraverso una compartecipazione alle spese si è assicurata 10 posti letti per i propri residenti.

Il Servizio di Assistenza Domiciliare agli anziani si prefigge di conservare o restituire, per quanto possibile, all'anziano condizioni di autosufficienza che gli permettano una vita di relazione nel proprio ambiente familiare e sociale, prevenendo l'insorgere di condizioni che ne rendano inevitabile il ricovero e l'isolamento.
I destinatari del servizio sono persone con limitata autonomia personale, con scarse capacità organizzative rispetto alla gestione della casa, in situazione di solitudine e di isolamento psicologico che hanno difficoltà a mantenere rapporti con il mondo esterno.
Le prestazioni fondamentali del S.A.D. sono:
- aiuto per il governo della casa pulizia, commissioni, spese;
- aiuto per il soddisfacimento di esigenze personali (cura dell'igiene totale o parziale, accompagnamento per il disbrigo di pratiche varie o per il mantenimento dei rapporti amicali e di vicinato).
- interventi igienico sanitari di semplice attuazione, sotto il controllo del medico di base;
- stimolazione e ausilio alla partecipazione dell'anziano a momenti di vita associata (ricreati-va, religiosa, politica, sociale, ecc..);
- disbrigo di commissioni (acquisto, istruzione di pratiche, ecc.)
- quant'altro dovesse convenirsi necessario tra gli operatori e il responsabile dell'Ufficio Servizi Sociali.
L'intervento del servizio può avvenire su richiesta dell'interessato o di suoi famigliari, o su segnalazione di altri servizi socio sanitari, nonché di cittadini in genere.

A seguito della richiesta della segnalazione da effettuarsi all'Ufficio Servizi Sociali del Comune, il Responsabile istruisce la pratica per l'assunzione del caso e formula una proposta con l'indicazione del tipo di prestazioni che ritiene necessarie.

L'utente del S.A.D. verrà aiutato dall'Ufficio Servizi Sociali a individuare e a promuovere presso il proprio l'entourage" familiare, parentale, di vicinato e di "volontariato", risorse in grado di far fronte ai suoi bisogni di "care".

L'Amministrazione Comunale erogherà contributi economici in base all'ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Il sistema di telesoccorso è organizzato sulla base delle possibilità di interconnessione tra i vari servizi esistenti sul territorio garantendo, da una centrale operativa 24 ore su 24 ore, un intervento di pronto soccorso.

Si tratta di un servizio che, inserendosi nella rete dei servizi sociali sanitari, concorre a creare le condizioni per mantenere l'anziano e la persona a rischio di emarginazione il più a lungo possibile nel proprio contesto vitale, ritardando il momento dell'istituzionalizzazione.

Prevede l'installazione presso il domicilio degli interessati di congegni elettronici abbinati alla linea telefonica che permettono una tempestiva richiesta d'aiuto essendo collegato con la ditta che avvisa i familiari in caso di bisogno.

Il costo del servizio è calcolato in base all'ISEE ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente ) ed è possibile richiedere un'integrazione dello stesso da parte dell'amministrazione comunale.

Il servizio trasporto permette di rispondere in modo costante e regolare alle seguenti necessità:
- trasporto per prelievi;
- trasporto servizio pasti;
--trasporto per visite mediche.

Il servizio svolto dagli obiettori di coscienza e dall'Associazione Anziani e Amici, viene assicurato a seconda delle disponibilità e delle esigenze del servizio sociale rispetto al piano di lavoro programmato.

La richiesta deve essere inoltrata all'Ufficio Servizi Sociali che ne valuterà l'idoneità e la necessità dell'intervento.

Il costo del servizio è calcolato in base base all'Isee ( Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

E' un servizio complementare al S.A.D.in quanto viene erogato preferenzialmente a persone già in carico al Servizio Sociale che fruiscono del S.A.D.

Il Servizio Pasti è rivolto agli anziani e a persone con insufficiente autonomia organizzativa e ncapaci di prepararsi autonomamente il pasto .

I pasti vengono confezionati e consegnati al domicilio solo per l'utente che per difficoltà psicofisiche o per assenza di mezzi non può recarsi al Centro di distribuzione.

Alla consegna dei pasti a domicilio provvedono gli obiettori di coscienza e durante i giorni festivi e prefestivi il Servizio viene erogato dal Gruppo Alpini di Provaglio.

Il costo del Servizio è determinato annualmente in base all'ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente-

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