Procedimenti Servizi Sociali

Questo tipo di servizio è rivolto ad anziani gia seguiti dal servizio di Assistenza Domiciliare o/e da soggetti che vivono in condizioni di isolamento sociale e famigliare e che necessitano di prestazioni di supporto alla vita quotidiana.

L' intervento che viene loro rivolto è costituito dal disbrigo di piccole commissioni (acquisto medicinali, generi alimentari, smaltimento rifiuti) e da attività di socializzazione.

Il servizio è gratuito e viene svolto dagli obiettori di coscienza, previa valutazione del Responsabile dell'Ufficio Servizi Sociali che verifica, in base alle risorse disponibili, le condizioni di attuazione dell'intervento.

La legge regionale 6 dicembre 1999 n. 23 Politiche regionali per la famiglia", prevede, per agevolare l'accesso alla prima casa, l'erogazione di finanziamenti per l'abbattimento del tasso di interesse nella misura massima del 2% sui mutui contratti dai beneficiari.
Il contributo massimo concedibile è pari a € 5.593,55; in caso di presenza nel nucleo familiare di uno o più componenti portatori di handicap grave (l.104/92), il contributo può arrivare fino ad un massimo di € 8.693,93.

Le agevolazioni vengono concesse in via prioritaria alle giovani coppie, alle gestanti sole, algenitore solo con figli a carico, ai nuclei familiari con almeno tre figli, che abbiano acceso un mutuo non prima del 1.03.1999 o che intendono accenderlo entro 18 mesi dall'accettazione della domanda, con i seguenti requisiti:

1. Non aver percepito un reddito superiore a € 41.317 ( £ 80.000.000);
2. Non essere proprietario di un altro alloggio adeguato;
3. Non aver usufruito di altre agevolazioni per le medesime finalità;
4. Acquistare un alloggio non di lusso e con una superficie inferiore a mq 95 calpestabili;
5. Per le giovani coppie, contrarre matrimonio entro un anno o lo abbiano contratto da non più di un anno dalla data di provvedimento di indizione del bando (4.10.2002); i componenti della coppia non devono superare entrambi l'età di 35 anni.
6. Per i residenti extra-comunitari essere in possesso di un permesso di soggiorno di almeno due anni o di carta di soggiorno.

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente tramite INTERNET con le seguenti modalità:

Ogni cittadino può usare un P.C. privato, il suo o quello di un amico, e tramite e-mail riceverà notizie sull'iter della sua domanda;
Chi non ha un suo P.C. può fare domanda presso l'Ufficio Servizi Sociali del Comune, presentandosi previo appuntamento telefonico (030 9291 231) il giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30, con i seguenti documenti: carta di identità del dichiarante, codice fiscale di tutti i componenti la famiglia, il reddito complessivo del nucleo familiare relativo all'anno 2001, e, se l'alloggio è già stato acquistato, i dati relativi al mutuo e al rogito.

Il bando è stato aperto dalla Regione in data 21.10.2002 e si chiude alle ore 12.00 del 20.12.2002.
Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito della Regione
www.politicheperlacasa.regione.lombardia.it

L'assegno di maternità è un contributo economico per la nascita del figlio dato alle madri che non hanno copertura previdenziale di indennità di maternità e con una situazione economica e patrimoniale entro il limite di € 34.873,24.

L'assegno pari a € 334,53 per cinque mensilità ( per complessivi 1.672,65 euro ), è concesso dal comune di residenza e corrisposto dall'I.N.P.S.

La domanda di concessione dell’assegno di maternità deve essere presentata dai soggetti aventi diritto, nel termine perentorio di sei mesi dalla data di nascita del figlio o dalla data di ingresso nella famiglia, in caso di affidamento preadottivo o di adozione;

–   ai sensi dell’art. 74 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, hanno diritto all’assegno le donne residenti, cittadine italiane o comunitarie o in possesso di carta di soggiorno di cui all’art. 9 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, ovvero cittadine extracomunitarie in possesso dello status di rifugiate politiche (comunicato INPS n. 12712/2007) che non beneficiano dell’indennità di cui agli artt. 22, 66 e 70 del D.Lgs. n. 151/2001;
–   in mancanza della donna, hanno diritto, all’assegno, i soggetti di cui all’art. 11, comma 1, lettere a), b) e c) del D.M. n. 452/2000;

La domanda, redatta su apposito modello con allegata l'autocertificazione della situazione economica della famiglia ( ISEE), va presentata entro 6 mesi dalla data del parto.

I moduli cartacei sono disponibili anche in Comune presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico.

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L'assegno per il nucleo famigliare numeroso è un contributo economico previsto dal Governo, per le famiglie con tre o più figli minori.  L'assegno  è concesso dal comune di residenza e corrisposto dall'I.N.P.S..

La domanda di concessione dell’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, deve essere presentata, per l’anno 2012, a pena di decadenza, entro il 31 gennaio 2013;

  • sono equiparati ai figli i minori adottati ai sensi dell’art. 44 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, ed ai genitori sono equiparati gli adottanti;
  • ai sensi dell’art. 80, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, hanno diritto all’assegno i cittadini italiani o comunitari residenti  con un nucleo famigliare composto da tre figli minori e con una situazione economica e patrimoniale entro il limite di € 25.108,71;
  • l’assegno è corrisposto per tredici mensilità nella misura, se spettante per intero, di  139,49 mensili, ovvero in misura ridotta per i casi previsti dall’art. 65, comma 3, ultimo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modificazioni;
  • il diritto all’assegno per il nucleo familiare decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni prescritte dall’articolo 65 della legge n. 448/1998, salvo che il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare, concernente la presenza di almeno tre figli minori nella famiglia anagrafica del richiedente, si sia verificato successivamente; in tale ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito si è verificato; il diritto cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare, ovvero dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene a mancare, ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni, e dei relativi decreti attuativi, il requisito del valore dell’indicatore della situazione economica.

La domanda, redatta su apposito modello con allegata l'autocertificazione della situazione economica della famiglia ( ISEE), va presentata entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello in cui si è attestata la situazione del nucleo numeroso con almeno tre figli minori a carico.

I moduli cartacei sono disponibili anche in Comune presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico.

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E' una struttura integrata non residenziale che accoglie giornalmente soggetti con notevole compromissione dell'autonomia nelle funzioni elementari. E' gestito dalla Coop. il Germoglio in convenzione con l'ASL.Il Centro mira alla crescita evolutiva dei soggetti inseriti, nella prospettiva di una progressiva socializzazione, con l'obiettivo di sviluppare le capacità residue e di operare per il massimo mantenimento dei livelli acquisiti.

La retta degli utenti viene determinata dall' ASL e viene introitata dal Comune direttamente dagli utenti. L'Amministrazione Comunale eroga alla Cooperativa Ente Gestore la quota stabilita in convenzione.

Attraverso la legge 162 la famiglia del disabile può presentare domanda di finanziamento all'ASL che la invia alla Regione. Le domande devono essere condivise con i Servizi Sociali che ne valutano la necessità e la modalità. In caso di contributo è la famiglia che sceglie l'ente o la cooperativa per la prestazione del servizio mentre l'ufficio ne verifica l'efficacia

L'affidamento dei minori è un intervento rivolto a quei bambini che essendo temporaneamente privi di un ambiente famigliare idoneo vengono affidati ad un'altra famiglia e/o comunità.

L'affido avviene su segnalazione o proposta del competente servizio dell' ASL previa una condivisione delle strategie con l'ufficio Servizi Sociali. L' amministrazione comunale interviene con un contributo a sostegno delle famiglie affidatarie e il pagamento della retta delle comunità alloggio.

Il servizio viene garantito tramite gli educatori professionali della cooperativa appaltata per l'intero distretto. La valutazione della necessità e della modalità di erogazione del servizio viene verificata dai Servizi Sociali in collaborazione con l'Ufficio di Piano (i Comuni facenti parte del distretto n. 5)

 

Attraverso gli obiettori di coscianza viene svolto un intervento in orario post-scolastico di tipo educativo scolastico e di socializzazione.
Le situazioni vengono verificate dall'Ufficio in stretto collegamento con la famiglia, la scuola e l'ASL.

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