Procedimenti ufficio Tributi

Con delibera n. 11 del 08.04.2014 il Consiglio Comunale ha determinato, per l'anno 2014, l'aliquota dell'addizionale comunale all’I.R.P.E.F.nello 0,6 per cento (aliquota unica).

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Il Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) è un'entrata di carattere non fiscale, introdotta dal Comune di Provaglio d'Iseo a decorrere dal 1.1.2000, in sostituzione della Tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP).

Sono tenuti al pagamento del Canone tutti coloro che effettuano, occupazioni di qualsiasi natura, in modo permanente o temporaneo:

- nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune;
- negli spazi soprastanti (esclusi balconi, verande, bovindi e simili infissi di carattere stabile), o sottostanti il suolo pubblico;
- in aree di proprietà privata soggette a servitù di pubblico passaggio.

L'occupazione di spazio pubblico è consentita solo previo rilascio di un provvedimento espresso di concessione o autorizzazione. Il Canone è dovuto dal titolare di tale atto.

La durata dell'occupazione, indicata nell'atto di autorizzazione, è l'elemento che differenzia le occupazioni permanenti da quelle temporanee:

- Sono permanenti le occupazioni aventi durata non inferiore all'anno o per le quali non è indicato espressamente un termine di scadenza, anche se realizzate senza l'impiego di manufatti o impianti stabili.

- Sono temporanee le occupazioni di durata inferiore all'anno.

Questa distinzione è importante, poiché la normativa è sensibilmente diversa tra occupazioni permanenti e temporanee: in particolare, si può ricordare che le tariffe applicabili sono diverse e che, per le occupazioni permanenti, il Canone è dovuto per anni solari, con ciò intendendosi che una occupazione, iniziata o terminata nel corso dell'anno, è soggetta al pagamento dell'intera annualità, prescindendo dai giorni effettivi di occupazione.

Per le occupazioni temporanee il Canone è invece commisurato ai giorni di occupazione.

DETERMINAZIONE DEL CANONE 

Il Canone è commisurato:

a) All'importanza delle aree e degli spazi pubblici sui quali si effettua l'occupazione. Il territorio cittadino è stato suddiviso in due categorie (I categoria, II categoria);
b) Alla superficie occupata, espressa in metri quadrati o lineari;
c) Alla durata dell'occupazione, così come indicata nell'atto di concessione, espressa in giorni nel caso di occupazioni di natura temporanea ovvero in anni solari nel caso di occupazioni di natura permanente;
d) Al valore economico della disponibilità dell'area, al sacrificio imposto alla collettività dall'occupazione stessa e al tipo di attività esercitate dai titolari delle concessioni anche in relazione alle modalità di occupazione;

Formula per determinare il Canone

Permanente
Tariffa base annua relativo alla classificazione viaria x coefficiente per specifiche attività x superficie occupata

Temporanea
Tariffa base giornaliera relativo alla classificazione viaria x coefficiente per specifiche attività x superficie occupata x giorni di durata.

TARIFFE

Si rimanda all'allegata delibera di Giunta Comunale. 
 
 
TERMINI E MODALITA’ DI VERSAMENTO

Nel provvedimento autorizzativo sono indicati la tariffa applicata, l'importo complessivamente dovuto e le modalità di pagamento del Canone.

Nel caso di occupazione temporanea di spazio pubblico il Canone relativo deve essere versato contestualmente al rilascio dell'atto autorizzativo.

I pagamenti per occupazioni permanenti sono effettuati mediante versamento su conto corrente postale n. 14548259, intestato a Comune di Provaglio d'Iseo Servizio Tesoreria oppure mediante versamento sul cc bancario intestato al Comune di Provaglio d'Iseo -Servizio Tesoreria presso la filiale di Provaglio d'Iseo. Si fa presente che tale autorizzazione viene rilasciata previo pagamento del canone.

In data 30 gennaio 2017 il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento disciplinante la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento.

Di seguito viene pubblicato il regolamento e il modello da utilizzare per richiedere al definizione delle entrate non riscosse a seguito di ingiunzione di pagamento.

Novità 2017

INTRODOTTE DALLA LEGGE 11 DICEMBRE 2016, N. 232 (LEGGE DI STABILITA' 2017)

Per l’anno d’imposta 2017 sono state confermate le novità introdotte con la Legge di Stabilità 2016 e quindi la IUC è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente.

 

Comodato gratuito IUC

Con la Legge di stabilità 2016 è stata interamente rivista la gestione dei comodati gratuiti: le impostazioni valide per gli anni precedenti sono completamente eliminate e viene introdotta una sola forma di comodato gratuito per il quale è prevista una riduzione del 50% della base imponibile, analogamente agli immobili storici o inagibili. Infatti all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, al comma 3, dove vengono previste le riduzioni di base imponibile per gli immobili storici o inagibili, prima della lettera a) è inserita la seguente lettera:

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

«0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»;

Si tratta di una impostazione molto restrittiva che limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi: si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili, gli immobili devono essere ubicati nello stesso comune e uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. Con la condizione che l'immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove il proprietario ha la residenza e la dimora abituale.

Per "immobile", come specificato dal MEF durante Telefisco 2016 e dalla Circolare N.1/DF/2016,  deve intendersi un immobile ad uso abitativo ("laddove la norma richiama in maniera generica l'immobile, la stessa deve intendersi riferita all'immobile ad uso abitativo").
Vanno considerate anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7)

Quindi il possesso di altra tipologia di immobile come un terreno agricolo, un'area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purchè gli immobili ad uso abitativo siano massimo 2, entrambi situati nel comune di residenza del proprietario ed uno dei risulti essere abitazione principale del proprietario.

Durante Telefisco 2016 è stato anche specificato che la riduzione si applica anche agli immobili storici che già beneficiano di riduzione del 50% e quindi in caso di comodato gratuito di un immobile storico si avrebbe una base imponibile ridotta al 25%.

Il comodato è possibile solo tra figli e genitori. Sono esclusi comodati tra parenti al di fuori del primo grado. Il comodatario deve usare l'immobile in comodato come sua abitazione principale quindi deve avere la residenza e l'abituale dimora nell'immobile avuto in comodato.

Il contratto di comodato deve essere registrato presso un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Non vale nessuna scrittura privata o altra forma/dichiarazione di concessione del comodato.

Imu Terreni Agricoli

Dal 2016 è stata reintrodotta l’esenzione per i terreni agricoli nei Comuni riportati come montani nella circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14.06.93, tra i quali figura anche il Comune di Provaglio d’Iseo.

 

ALIQUOTE IMU 2017

 

Tipologia

Aliquota

Abitazione principale

A1 – A8 – A9

4 ‰

Pertinenze abitazione principale (A1-A8-A9)

C2 – C6 – C7

4 ‰

Detrazione abitazione principale

200,00 €

Aliquota base

8,6 ‰

Aree Edificabili

8,6 ‰

il Consiglio Comunale con deliberazione n. 49 del 22 dicembre 2016 ha confermato anche per il 2017 le aliquote Imu dell'anno precedente.

Imu 2017 per l’abitazione principale

A decorrere dal 1° gennaio 2014 l’Imu non è dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze a eccezione delle abitazioni “di lusso” (censite nelle categorie A/1, A/8 e A/9).

Il Comune ha assimilato all’ “abitazione principale” l’unità immobiliare:

-  posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

Immobili esclusi dal pagamento dell’Imu dal 2017

Sono esclusi dall’applicazione dell’Imu:

o  le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

o  i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;

o  un unico immobile (iscritto o iscrivibile nel Catasto come unica unità immobiliare) posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia, dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;

o  la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

o  i fabbricati rurali ad uso strumentale;

o  i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’articolo 15 della Legge 27 dicembre 1977, n. 984, in quanto il Comune di Provaglio d’Iseo è ricompreso nell’elenco di cui alla Circolare n. 9 del 14 giugno 1993;

o  i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;

o  una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero  (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Versamenti

Acconto entro il 16 giugno 2017

Saldo entro il 16 dicembre 2017

Unico versamento entro il 16 giugno 2017

Vi informiamo inoltre che:

  • Esclusivamente per i fabbricati iscritti o iscrivibili nel gruppo catastale D l’imposta deve essere versata: nella misura dello 0,10% al Comune e dello 0,76% allo Stato. Per tutti gli altri immobili l’imposta deve essere versata interamente al Comune.
  • A decorrere dal 1° gennaio 2013 il moltiplicatore da applicare, ai fini del calcolo della base imponibile, ai fabbricati del gruppo D (esclusi i D/5) è pari a 65. Con risoluzione n. 33/E sono stati individuati i codici tributo che i possessori di immobili gruppo D devono utilizzare per il versamento a mezzo F24.

CODICI DI VERSAMENTO F24

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni agricoli (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3925 denominato "IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO"
  • 3930 denominato "IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE

Il Comune provvederà ad inviare ad ogni contribuente la nota informativa 2017 corredata dal prospetto immobili con il dettaglio del calcolo dell'imposta oltre ai modelli f24 semplificati da utilizzare per il pagamento della rata di saldo e acconto. Inoltre nella home del sito è disponibile il calcolatore IUC che consente al contribuente di predisporre in autonomia il calcolo dell'IMU e la stampa dei modelli f24 semplificati sia per la rata d'acconto che di saldo.

 

 

Dal 1° gennaio 2014 il servizio di accertamento e riscossione ordinaria e coattiva dell'imposta comunale sulla pubblicita' e del diritto sulle pubbliche affissioni compresa la materiale affissione dei manifesti è affidato ad ICA srl con sede amministrativa in Viale Italia n. 136 – 19124 La Spezia.

- Recapito territoriale :

COOPERATIVA “VERSO L’ALTRO” SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS
VIA COLOMBARA DEL BOSCO, 18

25031 CAPRIOLO (BS)
Tel./Fax  030 7364632
Mail :  ica.capriolo@icatributi.it
Orari : da lunedì a venerdì 8,30 – 12.30
Per urgenze  333 9345215

- Sede :

ICA Srl
VIALE ITALIA, 136
19124 LA SPEZIA

Direzione
Tel. : 0187 52281
Fax : 0187 509266
Mail :  info@icatributi.it
PEC : info@pec.icatributi.com
CED (per utenti)
Tel. 0187 57521
Fax 0187 5752929
Conto corrente postale n. 260190 intestato a : ICA srl concessionaria Comune di Provaglio d’Iseo

Per quanto concerne le tariffe si rimanda alla delibera allegata.

Le richieste di istallazione di mezzi pubblicitari devono essere compilate e inviate tramite lo sportello unico (SUAP)

 

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IMU TERRENI AGRICOLI DAL 2016

Con la Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 - G.U. n. 302 del 30/12/2015, S.O. n. 70) a decorrere dall'anno 2016 sono esenti IMU i terreni agricoli nei comuni presenti nella Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993, tra i quali figura anche il Comune di Provaglio d’Iseo.

PERTANTO DAL 2016 L'IMU SUI TERRENI AGRICOLI DEL COMUNE DI PROVAGLIO D'ISEO NON E' DOVUTA

 

Tel.  030 9291212 
Fax 030 9291235
E-mail: n.simonini@comune.provagliodiseo.bs.it 

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Tel.  030 9291212 
Fax 030 9291235
E-mail: n.simonini@comune.provagliodiseo.bs.it 

 

Le richieste di istallazione di mezzi pubblicitari devono essere compilate e inviate tramite lo sportello unico (SUAP)

Cos'è la TARI?

Tari è l'acronimo di TAssa RIfiuti, la nuova imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia Tares.

Il presupposto della Tari e' il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune sia dovuta dagli inquilini, indipendentemente se proprietari o affittuari.

Chi paga la TARI?

La Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della Tari dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rappoto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

Esclusione  e Riduzioni dalla TARI?

Sono escluse:

  • le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non sono detenute o occupate in via esclusiva;
  • le unità immobiliari adibite a civile abitazione prive di mobili e suppellettili e / o sprovviste di contratti attivi di fornitura dei servizi pubblici a rete.

La tariffa si applica in misura ridotta, nella quota fissa e nella quota variabile, alle utenze domestiche che si trovano nelle seguenti condizioni:

  • abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo, nonsuperiore a 183 giorni nell’anno solare: riduzione del 30 %;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero: riduzione del 30 %;
  • abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, presso strutture socio assistenziali e l’immobile risulti a disposizione: riduzione del 30 %.
  • abitazioni ubicate nelle zone esterne al centro abitato (extraurbane) nelle quali il servizio di raccolta porta a porta viene effettuato al di fuori degli standard previsti, ovvero con frequenza di presa inferiori ad almeno un passaggio di raccolta settimanale: riduzione del 60%.
  • Alle utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto si applica una riduzione del 15% sulla parte variabile della tariffa. La riduzione è subordinata alla presentazione di apposita istanza, attestante di aver attivato il compostaggio domestico in modo continuativo nell’anno di riferimento e corredata dalla documentazione attestante l’acquisto dell’apposito contenitore e darà diritto alla riduzione a partire dal giorno successivo.
  • L’imposta è, per ciascun anno, ridotta di due terzi per le abitazioni di cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza,  a condizione che non risultino locate; in caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

Quale superficie si considera ai fini della TARI?

Per l'applicazione della Tari si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti.

Ai fini dell'attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari ordinarie iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla Tari, quella pari all'80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.138.

Nella determinazione della superficie assoggettabile alla Tari non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.

QUANTO SI PAGA?

TARIFFE 2017

TIPO

CAT

DESCRIZIONE

FISSA

VARIABILE

D

D01

1 Componente

€/mq 0,58

€ 19,37

D

D02

2 Componenti

€/mq 0,69

€ 34,86

D

D03

3 Componenti

€/mq 0,77

€ 38,73

D

D04

4 Componenti

€/mq 0,83

€ 50,35

D

D05

5 Componenti

€/mq 0,90

€ 56,16

D

D06

6 Componenti

€/mq 0,95

€ 65,84

ND

ND01

Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto

€/mq 0,39

€/mq 0,17

ND

ND02

Cinematografi e teatri

€/mq 0,42

€/mq 0,18

ND

ND03

Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta

€/mq 0,59

€/mq 0,25

ND

ND04

Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi

€/mq 0,86

€/mq 0,37

ND

ND05

Stabilimenti balneari

€/mq 0,37

€/mq 0,16

ND

ND06

Esposizioni, autosaloni

€/mq 0,50

€/mq 0,22

ND

ND07

Alberghi con ristorante

€/mq 1,61

€/mq 0,69

ND

ND08

Alberghi senza ristorante

€/mq 0,93

€/mq 0,40

ND

ND09

Case di cura e riposo

€/mq 0,98

€/mq 0,42

ND

ND10

Ospedali

€/mq 1,05

€/mq 0,45

ND

ND11

Uffici, agenzie, studi professionali

€/mq 1,49

€/mq 0,64

ND

ND12

Banche e istituti di credito

€/mq 0,60

€/mq 0,26

ND

ND13

Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli

€/mq 1,38

€/mq 0,59

ND

ND14

Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze

€/mq 1,77

€/mq 0,76

ND

ND15

Negozi particolari quali filatelia, tende, tessuti, tappeti, cappelli, ombrelli, antiquariato

€/mq 0,81

€/mq 0,35

ND

ND16

Banchi di mercato durevoli

€/mq 1,07

€/mq 0,46

ND

ND17

Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista

€/mq 1,45

€/mq 0,62

ND

ND18

Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista

€/mq 1,01

€/mq 0,44

ND

ND19

Carrozzeria, autofficina, elettrauto

€/mq 1,38

€/mq 0,59

ND

ND20

Attività industriali con capannoni di produzione

€/mq 0,90

€/mq 0,39

ND

ND21

Attività artigianali di produzione di beni specifici

€/mq 1,07

€/mq 0,46

ND

ND22

Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub

€/mq 5,46

€/mq 2,34

ND

ND23

Mense, birrerie, amburgherie

€/mq 4,76

€/mq 2,04

ND

ND24

Bar, caffè, pasticceria

€/mq 3,88

€/mq 1,66

ND

ND25

Supermercato, pane, pasta, macelleria, salumi, formaggi, generi alimentari

€/mq 1,98

€/mq 0,85

ND

ND26

Plurilicenze alimentari e/o miste

€/mq 2,03

€/mq 0,87

ND

ND27

Ortofrutta, pescherie, fiori  e piante, pizza al taglio

€/mq 7,03

€/mq 3,01

ND

ND28

Ipermercati di generi misti

€/mq 1,53

€/mq 0,66

ND

ND29

Banchi di mercato generi alimentari

€/mq 3,43

€/mq 1,47

ND

ND30

Discoteche, night club

€/mq 1,44

€/mq 0,62

 

MODALITA’ DI CALCOLO

D = utenza domestica   ND = utenza non domestica

UTENZA DOMESTICA

Superficie mq. x Quota Fissa € mq. + Quota variabile con  riferimento al numero dei componenti nucleo famigliare.Il totale aumentato del 5% (Tributo a beneficio della Provincia per l’anno 2016) compone il totale arrotondato della TARI dovuta, 1° e 2° rata 2016.

UTENZA NON DOMESTICA

Superficie mq. di categoria x (Quota Fissa + Quota variabile).Il totale aumentato del  5% (Tributo a beneficio della Provincia per l’anno 2016) compone il totale arrotondato della TARI dovuta, 1° e 2° rata 2016.

La Tassa è frazionabile in giorni.

Tempi e modalità pagamento TARI 2017

In due rate a scadenza semestrale

- Acconto entro il 16 giugno 2017

- Saldo entro il 16 dicembre 2017

È consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

Il versamento della TARI avviene tramite modello F24.

I codici F24 rinominati che identificano la Tari sono:

  • “3944” – Tari
  • “3945” – Tari  interessi
  • “3946” – Tari sanzioni

 

PRINCIPALI NOVITA’ 2017

INTRODOTTE DALLA LEGGE 11 DICEMBRE 2016, N. 232 (LEGGE DI STABILITA' 2017)

Per l’anno d’imposta 2017 sono state confermate le novità introdotte con la Legge di Stabilità 2016 e quindi la IUC è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente.

 

Abitazione principale

Dal 2016 viene eliminata la TASI sull'abitazione principale per i proprietari e la quota TASI a carico degli occupanti/inquilini quando per l'inquilino l'immobile in locazione è abitazione principale. Rimane invece in vigore la TASI per le abitazioni principali di lusso (Cat, A1, A8 e A9).

Comodato gratuito IUC

Con la Legge di stabilità 2016 è stata interamente rivista la gestione dei comodati gratuiti: le impostazioni valide per gli anni precedenti sono completamente eliminate e viene introdotta una sola forma di comodato gratuito per il quale è prevista una riduzione del 50% della base imponibile, analogamente agli immobili storici o inagibili. Infatti all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, al comma 3, dove vengono previste le riduzioni di base imponibile per gli immobili storici o inagibili, prima della lettera a) è inserita la seguente lettera:

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

«0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»;

Si tratta di una impostazione molto restrittiva che limita le possibilità del comodato gratuito a pochi casi: si deve essere proprietari di un solo immobile oppure di 2 immobili, gli immobili devono essere ubicati nello stesso comune e uno dei due deve essere necessariamente abitazione principale del proprietario. Con la condizione che l'immobile (o i due immobili) sia presente nello stesso comune dove il proprietario ha la residenza e la dimora abituale.

Per "immobile", come specificato dal MEF durante Telefisco 2016 e dalla Circolare N.1/DF/2016,  deve intendersi un immobile ad uso abitativo ("laddove la norma richiama in maniera generica l'immobile, la stessa deve intendersi riferita all'immobile ad uso abitativo").
Vanno considerate anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l'abitazione principale (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C2, C6 e C7)

Quindi il possesso di altra tipologia di immobile come un terreno agricolo, un'area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purchè gli immobili ad uso abitativo siano massimo 2, entrambi situati nel comune di residenza del proprietario ed uno dei risulti essere abitazione principale del proprietario.

Durante Telefisco 2016 è stato anche specificato che la riduzione si applica anche agli immobili storici che già beneficiano di riduzione del 50% e quindi in caso di comodato gratuito di un immobile storico si avrebbe una base imponibile ridotta al 25%.

Il comodato è possibile solo tra figli e genitori. Sono esclusi comodati tra parenti al di fuori del primo grado. Il comodatario deve usare l'immobile in comodato come sua abitazione principale quindi deve avere la residenza e l'abituale dimora nell'immobile avuto in comodato.

Il contratto di comodato deve essere registrato presso un qualunque ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Non vale nessuna scrittura privata o altra forma/dichiarazione di concessione del comodato.

Cos'è la TASI?

Tasi è l'acronimo di Tassa sui Servizi Indivisibili, la nuova imposta comunale istituita dalla legge di stabilità 2014. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale.

La grande novità della Tasi è che il soggetto passivo non è solo il proprietario a qualsiasi titolo dei fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, le aree scoperte e le aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti, ma anche l'affittuario. La legge infatti stabilice che nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. L'occupante però verserà solo una parte del totale è pari al 30% secondo quanto stabilito dal Comune nel regolamento della Iuc.

Chi paga la Tasi?

La Tasi è pagata da chi possiede o detiene a qualsiasi titolo fabbricati, aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli;

In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

In caso di locazione finanziaria, la Tasi è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto ( per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna).

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la Tasi è dovuta soltano dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.

Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commeciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della Tasi dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.

Esentati dalla Tasi

Sono esentati dal versamento della Tasi gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), ed i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504; ai fini dell'applicazione della lettera i) resta ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 91-bis del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 e successive modificazioni.

In pratica sono escluse dal pagamento della tassa sui servizi indivisibili oltre gli immobili appartenenti agli Enti Locali, ai consorzi fra detti enti e gli enti del servizio sanitario nazionale anche i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9, i fabbricati con destinazione ad usi culturali, i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santasede indicati negli artt 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e recuperati al fine di essere destinati ad attività assistenziali e gli immobili utilizzati da enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali ecc… Relativamente quest'ultima fattispecie, la norma precisa che l'esenzione spetta limitatamente alle parti dell'immobile utilizzato per le predette attività, secondo quanto previsto dall'art. 91-bis del dl 1/2012

Sono previste inoltre le seguenti riduzioni tariffarie ed esenzioni:

  • è prevista l’esenzione totale del pagamento per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata e considerata ai fini IMU abitazione principale come previsto dall’art. 17 comma 1 del presente regolamento;

Esclusione dalla TASI

Sono escluse dalla Tasi tutti gli immobili che non siano fabbricati o aree edificabili (quindi ad esempio non si paga sui Terreni Agricoli e sui Terreni Incolti).

Base Imponibile TASI

La base imponibile è quella prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria (Imu) di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214.

Quali sono i servizi indivisibili?

I servizi indivisibili sono le attività dei Comuni che non vengono offerte ”a domanda individuale”, come accade per esempio nel caso degli asili nido o del trasporto scolastico. Si tratta, quindi, di una serie di servizi molto ampia, come per esempio l'illuminazione pubblica,la sicurezza, l'anagrafe, la manutenzione delle strade ecc. Tali servizi sono previsti dal regolamento comunale.

Dichiarazione Tasi

La dichiarazione Tasi per l'anno 2015 deve essere presentata entro il 30.06.2016 sul modello ministeriale di dichiarazione IMU inserendo nel campo annotazioni tutti i dati relativi all'occupante dell'immobile.

Aliquota TASI

Con Delibera di Consiglio Comunale n.50 del 22 dicembre 2016 sono state deliberate le seguenti aliquote:

 

Tipologia imponibile

 

Aliquota 2017

Abitazioni principali classificate nelle categorie A1, A8 e A9 e relative pertinenze

2,00 ‰

(DUE PER MILLE)

Detrazione abitazione principale e relative pertinenze

75,00 euro

Detrazione abitazione principale per figli a carico < 26 anni       

20,00 euro

Altri immobili

1,30 ‰

(UNO, 30 PER MILLE)

Quota occupante tasi altri immobili

30,00%

(TRENTA , ZERO PER CENTO)

Aree fabbricabili

1,30 ‰

(UNO, TRENTA PER MILLE)

Fabbricati rurali strumentali

1,00 ‰

(UNO, ZERO PER MILLE)

Immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e gli immobili non siano in ogni caso locati

1,30 ‰

(UNO, TRENTA PER MILLE)

Tempi e modalità pagamento TASI

Secondo la LEGGE 2 maggio 2014, n. 68 il versamento della TASI e' effettuato nelle date del 16 giungo e del 16 dicembre di ogni anno. E' consentito il pagamento della TASI in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Il versamento della prima rata della TASI è eseguito sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente; il versamento della rata a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno e' eseguito, a conguaglio, sulla base degli atti pubblicati nel sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e successive modificazioni, alla data del 28 ottobre di ciascun anno di imposta. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l'anno precedente.

Il versamento deve essere effettuato solo con F24

Codici tributo TASI

I codici tributo F24 riservati alla Tasi sono:

  • “3958” – Tasi, abitazione principale e relative pertinenze
  • “3959” – Tasi, fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3960” – Tasi, aree fabbricabili
  • “3961” – Tasi, altri fabbricati
  • “3962” – Tasi, interessi
  • “3963” – Tasi, sanzioni

Il Comune ha provveduto ad inviare ad ogni contribuente la nota informativa 2016 corredata dal prospetto immobili con il dettaglio del calcolo dell'imposta oltre ai modelli f24 semplificati da utilizzare per il pagamento della rata di saldo e acconto. Inoltre nella home del sito è disponibile il calcolatore IUC che consente al contribuente di predisporre in autonomia il calcolo dell'IMU e la stampa dei modelli f24 semplificati sia per la rata d'acconto che di saldo.