Procedimenti ufficio Anagrafe, Leva, Elettorale

Cosa è

Le autentiche di firma servono a comprovare che la firma è stata apposta dal dichiarante in presenza del Pubblico Ufficiale appositamente incaricato dal Sindaco.
Le competenze del funzionario incaricato in materia di autentica di firma sono limitate da precise norme di riferimento e nei casi espressamente previsti dalla legge; il funzionario non può intervenire in maniera generalizzata.

Quando si può autenticare la firma.

L'autentica di sottoscrizione è possibile per:
• dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà concernenti fatti, stati e qualità personali di cui il dichiarante sia a diretta conoscenza riguardanti se stesso e altre persone, non autocertificabili, da presentare a soggetti privati (banche, assicurazioni, etc.)
• deleghe per della riscossione da parte di terzi di benefici economici (deleghe per la riscossione della pensione o dei ratei di pensione maturati e non riscossi)

• nomina del difensore nei procedimenti giudiziari in materia penale (ai sensi dell'art. 39 del Codice di procedura penale)

• autentica delle sottoscrizioni di quietanze liberatorie (art. 8,comma 3 bis L. 386/90, legge 106 del 12 luglio 2011).
• firma del votante sulla busta contenente la scheda di votazione per l'elezione degli organi di ordini professionali (ai sensi del D.P.R. n. 169 dell'8/7/2005)
• passaggi di proprietà di beni mobili registrati (veicoli), ai sensi dell'art. 7 della Legge 248/2006
• sottoscrizione apposte in calce alla manifestazione di volontà alla cremazione effettuata dai congiunti del defunto in mancanza di disposizione testamentaria (Art. 79 DPR n. 285/1990)

 

 

Non è possibile autenticare la sottoscrizione in calce a:

- testi in lingua straniera. La lingua ufficiale della Repubblica Italiana (ai sensi dell'art. 1 della Legge 482/1999) è l'italiano; pertanto all'eventuale documento presentato in lingua straniera deve essere allegata idonea traduzione.
- dichiarazioni future
- dichiarazioni d'impegno e/o di volontà
- accettazioni o rinunce d'incarico
- procure ad agire in nome e per conto di altre persone
- scritture private
- dichiarazioni a contenuto negoziale regolate dal codice civile
- fogli in bianco

Si ricorda che se le dichiarazioni o le istanze sono rivolte a Pubblica Amministrazione o ai gestori di servizi pubblici non è necessaria l'autentica di firma. In questo caso è possibile firmare direttamente davanti all'impiegato addetto a ricevere la documentazione oppure inviarla via fax o posta, allegando la fotocopia, non autenticata, di un documento di identità valido.
L’autocertificazione inoltre, è estesa anche ai privati (ad esempio banche e assicurazioni) che decidano di accettarla. Per i privati, a differenza delle amministrazioni pubbliche, accettare l'autocertificazione non è un obbligo, ma una facoltà

 

Cosa si deve fare

E' necessaria la presenza della persona interessata, in grado di intendere e volere ed in possesso di documento di riconoscimento, in corso di validità.

Per i minorenni la firma deve essere apposta da chi esercita la patria potestà o dal tutore.
Per gli interdetti la firma è apposta dal tutore, previa verifica del decreto di nomina.
Se si firma in nome e per conto della propria azienda occorre presentare la visura camerale dove è specificato che si è rappresentanti legali.
L’autentica di firma può essere richiesta anche da Cittadini non residenti.
 

Quanto costa

L'autentica della sottoscrizione è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo di euro 16,00 + euro 0,52 per diritti di segretaria, salvo gli usi per i quali la legge prevede apposite esenzioni d'imposta. L'uso esente dal bollo dovrà essere dichiarato al Funzionario che effettua l'autentica.

 

Riferimenti normativi

- D.P.R. 28/12/2000 n. 445 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa"
- D.P.R. 26/10/1972 n. 642
- Legge 4/5/1983 n. 184
- Legge n. 248/2006, art. 7
- D.P.R. 8/7/2005 n. 169
- Legge 15/12/1999 n. 482

Informazioni utili

Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà e le istanze da produrre a pubbliche amministrazioni e a gestori di pubblici servizi non prevedono l'autenticazione della sottoscrizione: si presentano avanti al dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a fotocopia non autenticata di un documento di identità.

Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono

Le norme relative alla dichiarazione sostitutiva si applicano anche ai cittadini della Comunità Europea non italiani

I cittadini extracomunitari possono rendere le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà nei casi in cui debbano comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili da parte di soggetti pubblici o privati italiani.

 

Il regolamento di attuazione della Legge 127/97 ("LEGGE BASSANINI") D.P.R. 20 ottobre 1998 n.403 è diretto a tutto il comparto della Pubblica Amministrazione nonché ai Concessionari o gestori di Pubblici Servizi (ad es. Enel, Poste, Telecom, Asm, Cogeme).
L'autocertificazione diventa quindi il principio fondamentale dell'azione amministrativa e ciò significa che tali Enti non possono più chiedere al cittadino i certificati e la mancata accettazione dell'autocertificazione costituisce violazione dei doveri d'ufficio (art.3 comma 4 Legge 127/97 e art.3 comma 3 DPR 403/98). Qualora l'ufficio precedente volesse acquisire per la pratica in corso un certificato dovrà richiederlo esclusivamente d'ufficio (art.7 DPR 403/98).

Non è prevista l'autenticazione della firma.

L'AUTOCERTIFICAZIONE può essere utilizzata solo nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i concessionari e gestori di pubblici servizi.

E' prodotta in sostituzione delle normali certificazioni nei seguenti casi:

  • NASCITA: di essere nato/a il (giorno/mese/anno ) a (comune di nascita)
  • NASCITA DEL FIGLIO/A MINORE: che mio/a figlio/a di nome ...... è nato/a il (giorno/mese/anno) a (città, provincia)
  • RESIDENZA: di essere residente a (città , provincia , via , n° )
  • CITTADINANZA: di essere cittadino/a italiano/a
  • GODIMENTO DEI DIRITTI POLITICI: di godere dei diritti politici
  • STATO CIVILE: di essere (celibe/nubile oppure coniugato/a con ....... oppure vedovo/a di ...... oppure già coniugato/a )
  • ESISTENZA IN VITA: di dare atto della propria esistenza in vita
  • MORTE DEL CONIUGE, DELL'ASCENDENTE O DISCENDENTE: che (nome, cognome della persona defunta) , nato/a il (giorno/mese/anno) a (luogo di nascita) è deceduto/a il (giorno/mese/anno) a (luogo del decesso)
  • POSIZIONE MILITARE : di essere nella seguente posizione agli effetti del servizio militare:.....
  • ISCRIZIONE AD ALBO/ELENCO TENUTO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: di essere iscritto/a all'Albo/elenco ..........
  • STATO DI FAMIGLIA: che la mia famiglia è anagraficamente così composta: (nome, cognome, luogo e data di nascita , residenza e relazione di parentela con il dichiarante di tutti i componenti)

sono inoltre comprovati con l'autocertificazione i seguenti stati, fatti e qualità personali:

  • Titolo di studio o qualifica professionale posseduta; esami sostenuti; titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica
  • situazione reddituale o economica , anche ai fini della concessione di benefici e vantaggi di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali ; assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto ; possesso e numero di codice fiscale , della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria e inerente all'interessato
  • stato di disoccupazione ; qualità di pensionato e categoria di pensione ; qualità di studente o di casalinga
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche , di tutore , di curatore e simili
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo
  • tutte le posizioni relative all'adempimento degli obblighi militari, comprese quelle di cui all'art.77 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n.237, come modificato dall'art.22 della legge 24 dicembre 1986, n.958
  • di non avere riportato condanne penali
  • qualità di vivenza a carico
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri di stato civile.

Costituisce violazione dei doveri d'ufficio la mancata accettazione dell'autocertificazione nei casi in cui le norme di legge o di regolamento ne prevedano la presentazione (art.3 , comma 4 L.127/97 e art.3, comma 3 D.P.R.403/98). Qualora l'Amministrazione procedente intenda acquisire i relativi certificati, questi dovranno sempre essere richiesti d'ufficio (art.7 D.P.R.403/98).

Dal 9 maggio 2012 entra in vigore la nuova disciplina prevista dall'art.5 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n.35, che introduce il "cambio di residenza in tempo reale".
I cittadini potranno presentare tutte le dichiarazioni anagrafiche (cambio di residenza con provenienza da altro comune o dall'estero, cambio di abitazione nell'ambito dello stesso comune) non solo allo sportello comunale, ma anche per raccomandata, per fax o per via telematica utilizzando la modulistica ministeriale.
La trasmissione telematica è consentita mediante una delle seguenti modalità:
a) sottoscrizione del dichiarante con firma digitale
b) identificazione del dichiarante attraverso carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
c) trasmissione attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante alla PEC del Comune
d) acquisizione mediante scanner di copia della dichiarazione e di copia del documento d'identità del dichiarante e trasmissione tramite posta elettronica semplice.
La dichiarazione per essere accettata deve contenere necessariamente tutti i dati obbligatori previsti negli appositi moduli. Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento di identità del richiedente e delle persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente che, se maggiorenni, devono sottoscrivere i moduli riportati in calce.
Tutte le comunicazioni e le dichiarazioni anagrafiche relative al comune di Provaglio d’Iseo, dovranno essere trasmesse con una delle seguenti modalità.
Raccomandata Postale, all'indirizzo:
Comune di Provaglio d’Iseo
Ufficio Anagrafe
Via Europa, 5 – 25050 Provaglio d’Iseo ( Bs )
 
Fax: 030.9291235
 
 
Posta Elettronica Certificata: protocollo@pec.comune.provagliodiseo.bs.it
 
Presentazione diretta allo sportello anagrafico
Ufficio Anagrafe
Via Europa, 5 – 25050 Provaglio d’Iseo ( Bs )
dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30

ITER PROCEDURALE E TEMPISTICHE
Fermo restando che la decorrenza giuridica del cambio di residenza decorre sempre, come ora, dalla data di presentazione della dichiarazione, entro i due giorni lavorativi successivi il richiedente sarà iscritto in anagrafe e potrà ottenere il certificato di residenza e lo stato di famiglia, limitatamente alle informazioni "documentate".
Nel caso di cambio di residenza con provenienza da altro comune, entro gli ulteriori e successivi 5 giorni lavorativi il comune di provenienza dovrà provvedere alla cancellazione ed alla verifica dei dati forniti dal dichiarante. Da quel momento potranno essere rilasciate tutte le normali certificazioni.
Il Comune entro 45 giorni dalla dichiarazione procede all'accertamento dei requisiti cui è subordinata l'iscrizione anagrafica (innanzi tutto l'effettiva dimora abituale). Trascorso tale termine senza che siano pervenute comunicazioni negative, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto (silenzio-assenso, art. 20 legge 241/1990).

In caso di accertamento negativo l'interessato sarà cancellato dall'anagrafe con effetto retroattivo e sarà denunciato alle competenti autorità, per le responsabilità penali per dichiarazioni mendaci, ai sensi degli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000.

Dove rivolgersi:
Ufficio Anagrafe/Residenze - Residenza Municipale
Via Europa, 5 – 25050 Provaglio d’Iseo ( Bs )
tel. 030.9291.202/203
fax 030.9291.235
anagrafe@comune.provagliodiseo.bs.it

Carta d’identità elettronica (CIE)

Cos’è:

Carta d’identità elettronica (CIE)La carta di identità elettronica (CIE) è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea: è il documento personale che attesta in modo certo l’identità del cittadino sia in Italia che all’estero.

La carta d'identita cartacea non è più emessa.

La carta d'identità elettronica può essere utilizzata anche per richiedere un'identità digitale sul sistema SPID(Sistema Pubblico di Identità Digitale).

E' realizzata in materiale plastico, ha le dimensioni di una carta di credito, ed è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare e il codice fiscale, riportato sul retro come codice a barre.

Rispetto alla tradizionale carta d’identità cartacea, quella elettronica:

riporta il proprio codice fiscale
contiene le proprie impronte digitali
può essere usata per accedere ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione.
La carta di identità elettronica si può richiedere alla scadenza della propria carta d’identità cartacea oppure in seguito a smarrimento, furto o deterioramento.

Quanto dura

La durata della carta di identità elettronica varia a seconda dell’età del titolare ed è di:

  • tre anni per i minori di età inferiore a tre anni
  • cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i 18 anni
  • dieci  anni per i maggiorenni.

Come si ottiene

La carta d’identità digitale può essere richiesta presso il Comune di residenza, previo appuntamento telefonico.

L'orario dell'appuntamento è da ritenersi indicativo e potrebbe subire dei ritardi. Ci scusiamo pertanto dell'eventuale attesa.

 

Il cittadino deve quindi presentarsi personalmente in Comune con la documentazione richiesta. La carta sarà poi spedita a casa o in Comune. Una persona delegata potrà ritirare il documento, solo se al momento della richiesta sono indicate le sue generalità.

Insieme alla carta d’identità elettronica sono rilasciati anche i codici di sicurezza PIN e PUK in due momenti: la prima parte alla richiesta della carta e la seconda parte alla consegna.

Si precisa che:

  • le carte d'identità cartacee o quelle elettroniche già in possesso dei cittadini continueranno ad aver validità sino alla loro naturale scadenza;
  • il cambio di residenza o dell'indirizzo non comportano la sostituzione e/o l'aggiornamento della carta d'identità che continua ad avere validità fino alla naturale scadenza (circolare del Ministero dell'Interno n. 24 del 31/12/1992);
  • si può procedere alla richiesta di una nuova carta d'identità, a partire da 6 mesi prima della data di scadenza di quella in corso di validità;
  • si può procedere alla richiesta di una nuova carta d'identità, anche prima di 6 mesi dalla data di scadenza, in caso di furto, smarrimento o deterioramento;

 

Costo di rilascio

Il procedimento prevede il pagamento in contanti dei diritti di segreteria/istruttoria (diritto per spese di gestione sostenute dallo Stato, diritto fisso e diritto di segreteria):

  • € 22,00 per rilascio CIE in caso di rinnovo a scadenza/nuovo documento
  • € 27,00 per rilascio CIE in caso di smarrimento/deterioramento

Rilascio carta di identità elettronica a cittadini maggiorenni

Il cittadino deve recarsi in Comune portando con sé:

  • il documento in scadenza/scaduto oppure la denuncia di smarrimento o furto (per smarrimento o furto)
  • il documento di riconoscimento rilasciato dalla propria autorità (per cittadino comunitario non italiano)
  • il passaporto (per cittadino extracomunitario)
  • il permesso di soggiorno (per cittadino extracomunitario)

 

Per i cittadini stranieri la carta d'identità viene rilasciata ad esclusivo titolo di documento di riconoscimento non valido all'espatrio.

Rilascio carta di identità elettronica a cittadini minorenni

A partire dai 12 anni (compiuti) al minore verranno prese le impronte digitali e dovrà firmare il documento.

Per poter andare all'estero è necessario che la carta d'identità sia valida per l'espatrio (solo nei paesi comunitari e in quelli aderenti a specifiche convenzioni).

 

Per richiedere un documento valido per andare all’estero per un minorenne, i genitori devono presentarsi entrambi in Anagrafe insieme al minore il giorno dell’appuntamento, con i documenti di riconoscimento.

 

Per i minori di 14 anni è possibile richiedere contestualmente anche l'indicazione dei nomi dei genitori o di chi ne fa le veci, sul retro del documento.

 

Per conoscere i Paesi dove è possibile espatriare con la carta d'identità consultare il sito www.viaggiaresicuri.it

Per gli altri Paesi è necessario chiedere il passaporto.

 

Una scelta in Comune: esprimi la tua volontà alla donazione di organi e tessuti

Da oggi il Comune, al momento del rilascio di una nuova carta d’identità offre ai suoi cittadini maggiorenni la possibilità di esprimere e fare registrare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto.

La volontà potrà essere trascritta sulla carta d’identità e verrà registrata nel SIT, consultabile solo da personale abilitato dei Centri di Coordinamento Trapianti.

 

E’ possibile prendersi tutto il tempo necessario per approfondire l’argomento, discuterne con i propri cari e chiedere chiarimenti.

 

Per questo ci si può rivolgere al Medico di Medicina Generale.

 

Si può anche chiamare il numero verde AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi) 800 736 745. In qualsiasi momento è possibile cambiare la propria decisione, presso gli uffici della ASST.

Per informazioni:

 

- Centro Nazionale per i Trapianti (CNT): www.trapianti.salute.gov.it

- Regione Lombardia-Direzione Generale Salute www.sanita.regione.lombardia.it

- Associazione Italiana per la Donazione di Organi AIDO: www.aidolombardia.it

- Nord Italian Transplant program NITp www.nitp@org.it

www.sonoundonatore.it (campagna d’informazione)

- Comune di Provaglio d'Iseo Ufficio Anagrafe Tel. 030.92 91 202/203 –

- Mail: anagrafe@comune.provagliodiseo.bs.it

CASI PARTICOLARI

Fino a nuove disposizioni sarà possibile richiedere l’emissione immediata del documento di Identità in formato cartaceo, solo ed esclusivamente in caso di urgenza, da attestare mediante la presentazione di idonea documentazione.

A titolo esemplificativo:

  • certificati medici di impossibilità a recarsi presso il Punto Comune;
  • prenotazioni per viaggio all’estero.

 

I cittadini iscritti all’A.I.R.E. del Comune di Provaglio d’Iseo potranno richiedere esclusivamente il documento in formato cartaceo. 

COMUNICAZIONE DEL MINISTERO 

Le Carte d'identità elettroniche (CIE) emesse tra Ottobre 2017 e Febbraio 2018 presentano un difetto nel chip: la data di emissione, stampata correttamente sul documento, è memorizzata in modo non corretto tra i dati secondari del microprocessore.

E' possibile effettuare una verifica online sul documento. »Per verificare

 

Certifica il relativo stato e viene rilasciato a chiunque ne faccia richiesta.
Per ottenere il rilascio di detto certificato è necessario che il decesso sia avvenuto a Provaglio d'Iseo o, al tempo dell'evento, il defunto doveva essere residente a Provaglio d'Iseo.

Certifica il Comune, la via ed il numero civico ove risiede una persona.
Viene rilasciato dal Comune di residenza o può essere autocertificato.

 

Per il suo rilascio non è necessaria la presenza dell'interessato, basta che il richiedente conosca:

  • nome
  • cognome
  • data di nascita

della persona per cui chiede il certificato.

Ha validità 6 mesi dalla data del rilascio

Certificato di residenza: quanto costa?

Il costo del certificato di residenza dipende dall’uso che se ne deve fare. In alcuni casi può essere sufficiente un certificato in carta semplice, che costa solo 52 centesimi, in altri invece può essere necessario il certificato con bollo. In questo caso occorrerà munirsi di una marca da bollo da euro 16,00 a cui vanno aggiunti eventuali costi di spedizione e i diritti di copia e segreteria.

Complessivamente comunque, il costo non supera gli euro 16,52. Quando, invece, il cittadino può presentare un’autocertificazione, il costo è pari a zero, poiché la dichiarazione sostitutiva non è soggetta a diritti e bolli, né ad altri costi.

Certificato di residenza: come evitarlo con l’autocertificazione?

In alcuni casi è possibile evitare di farsi rilasciare il certificato si residenza ed è possibile sostituire lo stesso con una semplice autocertificazione. Ciò avviene, in particolare, quando il certificato di residenza deve essere presentato a una pubblica amministrazione. In questi casi il cittadino può evitare di ottenere il certificato e compilare una autocertificazione di residenza o dichiarazione sostitutiva.

Viene rilasciato dal Comune di residenza o può essere autocertificato.

Il certificato indica la composizione della famiglia anagrafica, cioè compaiono in un unico stato di famiglia tutte le persone che abitano allo stesso indirizzo e nello stesso appartamento (stesso stato di famiglia).

Per il suo rilascio non è necessaria la presenza dell'interessato, basta che il richiedente conosca:

  • nome
  • cognome
  • data di nascita

della persona per cui chiede il certificato.

Quanto costa? Il costo del certificato varia a seconda dell’uso che ne devi fare.

In alcuni casi puoi fare il certificato in carta semplice, perché è prevista l’esenzione del bollo. In altri casi bisogna fare il certificato in bollo e pagare l’imposta (questo in base al DPR 642/72).

Se il certificato è in bollo, il costo è di € 16,00  per marca bollo ed è necessario presentarsi con la marca da bollo da € 16,00 acquistabile in tabaccheria + € 0,52 per i diritti di segreteria da versare direttamente presso l'Ufficio Anagrafe

Certifica che il cittadino non ha vincoli matrimoniali.
Viene rilasciato dal Comune di residenza o può essere autocertificato.

Per il suo rilascio non è necessaria la presenza dell'interessato, basta che il richiedente conosca:

  • nome
  • cognome
  • data di nascita

della persona per cui chiede il certificato.

I certificati che attestano stati e fatti personali, non soggetti a variazione, hanno validità illimitata; i restanti certificati hanno validità 6 mesi dalla data del rilascio, tuttavia, questi ultimi, sono validi oltre i termini di validità se l'interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni contenute nel certificato stesso non hanno subito variazioni dalla data del rilascio.

Le copie autentiche, totali o parziali, di atti e documenti possono essere ottenute con qualsiasi procedimento che dia garanzia della riproduzione fedele e duratura dell'atto o documento; esse possono essere validamente prodotte in luogo degli originali.

L'autenticazione delle copie può essere fatta dal pubblico ufficiale dal quale è stato emesso o presso il quale è depositato l'originale, o al quale deve essere prodotto il documento, nonché da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco.

L'autenticazione delle copie consiste nell'attestazione di conformità con l'originale scritta alla fine della copia, a cura del pubblico ufficiale autorizzato, il quale deve altresì indicare la data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita nonché apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio. Se la copia dell'atto o documento consta di più fogli il pubblico ufficiale appone la propria firma a margine di ciascun foglio intermedio.
Nei casi in cui l'interessato debba presentare alle amministrazioni o ai gestori di pubblici servizi copia autentica di un documento, l'autenticazione della copia può essere fatta dal responsabile del procedimento o da qualsiasi altro dipendente competente a ricevere la documentazione, su esibizione dell'originale e senza obbligo di deposito dello stesso presso l'amministrazione procedente. In tal caso la copia autentica può essere utilizzata solo nel procedimento in corso.

 

Con la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' (art. 47 DPR 445/2000) si può dichiarare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione, la copia di una pubblicazione ovvero la copia di titoli di studio o di servizio sono conformi all'originale. Tale dichiarazione può altresì riguardare la conformità all'originale della copia dei documenti fiscali che devono essere obbligatoriamente conservati dai privati.

QUANDO NON SI PUÒ AUTENTICARE LA COPIA DI UN ATTO

  • Quando non viene esibito l'originale, ma una copia semplice
  • Quando viene esibita una copia autenticata

Si rammenta che in caso di atto notarile, l'unico soggetto competente al rilascio di copie autentiche è il Notaio stesso.

 

DOCUMENTI DA PRODURRE ALL'ESTERO

Se il documento autenticato o la fotografia legalizzata devono essere consegnati all'estero, se si vuole che mantengano validità legale a tutti gli effetti, la firma del dipendente comunale autenticatore deve a sua volta essere legalizzata o apostillata nell'apposito Ufficio a ciò preposto presso la Prefettura di Brescia.

 

EVENTUALI COSTI

L'autenticazione di copie di atti è sempre soggetta all'imposta di bollo DI € 16,00 fin dall'origine, ai sensi del DPR 642/72,  + euro 0,52 per diritti di segretaria, salvo gli usi per i quali la legge prevede specifiche esenzioni per il particolare uso al quale tali documenti sono destinati; in questi casi, la norma di esenzione deve essere espressamente indicata sul documento.

Chi ritiene di avere diritto ad una esenzione, ha sempre l'obbligo di dichiarare la norma che la prevede, non potendo l'operatore suggerire eventuali cause di esenzione.

In caso di atto composto da più facciate, si deve apporre una marca da bollo ogni 4 facciate scritte consecutive; i fogli devono necessariamente riferirsi ad un atto unico, in quanto non è possibile unire quattro fogli sciolti per pagare l'imposta di bollo una volta sola (ad esempio, se si deve autenticare un intero passaporto o documento contabile, si paga una marca da bollo ogni 4 facciate consecutive fotocopiate; se invece di questi documenti servono solamente le pagine 15, 22, 38 e 45, si dovranno pagare 4 marche da bollo).

La legalizzazione di fotografie è sempre soggetta all'imposta di bollo fin dall'origine, ai sensi del DPR 642/72, a meno che non sia richiesta per le fotografie prescritte per il rilascio dei documenti personali, caso in cui si emetterà in esenzione dall'imposta.
La marca da bollo deve essere portata personalmente dell'utente, in quanto lo Sportello Servizi al Cittadino non può cedere valori bollati.

 

La dichiarazione di nascita può essere resa da uno dei genitori, da un procuratore speciale, dal medico o dall'ostetrica o da altra persona che ha assistito al parto, e deve essere corredata da una attestazione di avvenuta nascita contenente le generalità della puerpera nonché le indicazioni del Comune, ospedale, casa di cura o altro luogo ove è avvenuta la nascita, del giorno e dell'ora della nascita e del sesso del bambino.

La dichiarazione può essere resa:

  • Entro 3 giorni dalla nascita presso la direzione sanitaria dell'ospedale o della casa di cura;
  • Entro 10 giorni dalla nascita presso il Comune nel cui territorio è avvenuto il parto;
  • Entro 10 giorni dalla nascita nel Comune di residenza dei genitori. Se i genitori risiedono in Comuni diversi la dichiarazione è resa nel Comune di residenza della madre salvo diverso accordo fra loro.

Nel caso di figli naturali non riconosciuti, la denuncia deve essere fatta dal medico, dall'ostetrica o da altra persona che ha assistito al parto. E' necessario presentare:

  • un documento di riconoscimento valido;
  • l'attestazione di nascita rilasciata dal personale sanitario presente alla nascita ovvero la constatazione di avvenuto parto;

I genitori non residenti devono presentare entrambi la carta d'identità valida e aggiornata.

I genitori stranieri devono presentare il passaporto e il permesso/carta di soggiorno.

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